Il Ministero pubblico ticinese ha chiuso gli accertamenti nel procedimento penale a carico del deputato Fiorenzo Dadò. Nelle scorse ore il Procuratore generale Andrea Pagani ha firmato un decreto d’accusa per il reato di falsa testimonianza, in relazione alle dichiarazioni rese in procura l’8 ottobre 2024.
Secondo quanto comunicato, la pena proposta è di 120 aliquote giornaliere da 200 franchi ciascuna, sospese condizionalmente per un periodo di prova di due anni. A ciò si aggiungono una multa di 1’000 franchi e il pagamento delle spese giudiziarie.
Parallelamente, nell’ambito dello stesso procedimento, è stato emanato un decreto di abbandono per l’ipotesi di denuncia mendace. Il caso riguardava la consegna, nel settembre 2024, di una presunta lettera anonima alla Commissione giustizia e diritti del Gran Consiglio relativa a fatti interni al Tribunale penale cantonale.
Dagli accertamenti svolti, il Ministero pubblico ha ritenuto non adempiuto l’elemento soggettivo del reato, che richiede la presenza di dolo diretto. Le decisioni sono ora soggette a opposizione o reclamo, motivo per cui non verranno fornite ulteriori informazioni.






