Svizzera, 17 marzo 2026

Per Beat Jans ci sono le vittime di Crans-Montana e quelle di tragedie “normali”

Due tragici incendi hanno recentemente scosso la Svizzera: uno a Crans-Montana, nel Vallese, e l'altro a Kerzers, nel cantone di Friburgo. Tuttavia, la risposta del Consiglio federale a queste due tragedie è stato molto differente.

Per l'incendio del "Constellation", Berna prevede infatti di versare milioni di franchi alle vittime. Le famiglie delle 41 persone decedute, così come gli oltre cento feriti ricoverati in ospedale, dovrebbero ricevere ciascuna 50'000 franchi a titolo di contributo di solidarietà. Per le vittime dell'incendio di Kerzers, invece, non è previsto alcun aiuto federale analogo.

Cosa che qualcuno, a palazzo federale, vuole cambiare. All'indomani della tragedia di Kerzers, la Consigliera Nazionale Sibel Arslan (Verdi/BS) ha infatti cercato di modificare la legge sull'assistenza alle vittime. La deputata ecologista voleva aggiungere una disposizione che consentisse un contributo di solidarietà per le vittime di qualsiasi “evento straordinario”.

Arslan aveva messo in guardia contro la disparità di trattamento tra le vittime di tragedie diverse. I suoi sforzi non hanno avuto successo dopo che la sua proposta è stata respinta dal Consiglio Nazionale. Anche il Ministro della Giustizia Beat Jans si è opposto, sostenendo che non fosse il momento opportuno per discutere un'estensione così ampia e che la legge speciale relativa alla tragedia di Crans-Montana non fosse il modello appropriato.

L'incendio doloso di Kerzers ha tuttavia riacceso il dibattito avviato da Sibel Arslan. Le persone ferite e decedute nel canton Friburgo sono "vittime di serie B" agli occhi della Confederazione rispetto a quelli di Crans-Montana.

"Anche le vittime di Kerzers ci stanno molto a cuore. Penso spesso alla terribile situazione che si è verificata e alla sofferenza dei feriti e delle loro famiglie", ha dichiarato lunedì il Ministro della Giustizia a margine di una conferenza stampa dedicata all'iniziativa “no a una Svizzera a 10 milioni” lanciata dall'UDC.

Jans ha tenuto a precisare un punto che anche le vittime di Kerzers ricevono aiuti. La legge sull'assistenza alle vittime prevede consulenza psicologica e sostegno finanziario. "Ricevono rapidamente aiuto, compreso un sostegno finanziario, dal servizio cantonale di assistenza alle vittime", ha sottolineato.



Rimane però un interrogativo: perché alcune vittime ricevono un contributo di solidarietà dalla Confederazione, mentre altre no? Per Jans, la differenza tra le due tragedie risiede nel fatto che le vittime di Crans-Montana si trovano in una posizione di svantaggio rispetto alle vittime "normali". A causa dell'enorme numero di vittime, i servizi di assistenza cantonali hanno raggiunto il limite delle loro capacità.

Dopo aver esaminato tutti i meccanismi di sostegno esistenti, dalle assicurazioni alle prestazioni sanitarie, le autorità federali hanno concluso che le risorse disponibili e le richieste di risarcimento delle vittime saranno probabilmente molto distanti l'una dalle altre. "Hanno bisogno di un segnale chiaro e immediato, anche per sapere che saranno in grado di far fronte alle spese", ritiene il ministro socialista. Durante i dibattiti del Consiglio nazionale sulla legge speciale, Beat Jans aveva già spiegato che "il patrimonio delle persone coinvolte e le somme coperte dalle assicurazioni difficilmente saranno sufficienti a coprire tutti i danni" e che ci si deve aspettare procedimenti legali molto lunghi. A Kerzers, rispetto a Crans-Montana, la situazione è diversa, secondo Jans e secondo attualmente non vi è alcuna indicazione che siano svantaggiati allo stesso modo.

Il ministro, tuttavia, lascia la porta aperta a un eventuale intervento federale: "Il cantone potrebbe ancora rivolgersi alla Confederazione e chiedere, ad esempio, un sostegno federale. Finora non è stato così", spiega. Ma secondo lui, non vi è alcuna indicazione che il cantone di Friburgo non sia in grado di sostenere le vittime con le proprie risorse. "Ma potrebbe essere ancora troppo presto per giudicare". Secondo la legge sull'assistenza alle vittime, è possibile un risarcimento da parte del cantone fino a 130'000 franchi. Analogamente, sono previsti risarcimenti per danni morali fino a 76'000 franchi per la vittima e fino a 38'000 franchi per i familiari. La legge attualmente non prevede un contributo di solidarietà come quello di Crans-Montana, ma la questione è tornata alla ribalta. Il Partito dei Verdi ha infatti presentato una nuova proposta in tal senso alla Commissione Affari Legali del Consiglio Nazionale ed è quindi probabile che si continuerà a discutere della questione.

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