LUGANO - Sabato 21 febbraio 2026, nel centro di Lugano si è svolta una manifestazione riconducibile ad ambienti dell’estrema sinistra, nonostante non risultasse autorizzata. Il tema finisce ora sul tavolo del Municipio con un’interpellanza firmata dal Gruppo Lega Lugano in Consiglio comunale, primo firmatario Lukas Bernasconi insieme ad Andrea Sanvido e Michael Nyffeler.
Nel testo si sottolinea che l’evento «ha comportato la mobilitazione di un rilevante apparato di sicurezza pubblica e ha generato timori e insicurezza tra la popolazione ma anche preoccupazioni tra i commercianti». Pur riconoscendo che «l’autorità ha correttamente evitato un intervento immediato che avrebbe potuto degenerare in scontri», i firmatari parlano di un precedente problematico per la credibilità delle istituzioni.
Particolarmente critica la parte relativa alla presenza di eletti: «chi è chiamato a votare le leggi e a pretendere il rispetto delle regole non può legittimare, con la propria presenza, la violazione deliberata delle decisioni dell’autorità». Secondo i firmatari, un simile comportamento «rischia di minare l’autorevolezza delle istituzioni».
Dodici le domande poste al Municipio: dalla valutazione politica dell’accaduto ai motivi per cui il corteo non è stato impedito, dai costi complessivi sostenuti dall’ente pubblico all’eventuale recupero delle spese nei confronti degli organizzatori, fino alla compatibilità tra cariche pubbliche e partecipazione a eventi non autorizzati. Ora la parola passa all’Esecutivo cittadino.





