SSR/RSI - Il deputato al Gran Consiglio Andrea Giudici ha pubblicato un post diretto e senza sconti sulla gestione della SSR, sintetizzando in poche righe un malcontento sempre più diffuso tra cittadini e contribuenti. Una presa di posizione che chiama in causa costi, governance e decisioni operative del servizio pubblico.
«Direttrice SSR Susanne Wille a 500'000 franchi, gli 8 membri del CDA a 390'000 franchi l'anno (quasi come un Consigliere federale, ma per un impiego molto parziale con qualche riunione di CDA all'anno e nulla di più), obbligo di comprare radio DAB ai radioascoltatori e poi marcia indietro, però si pretende di far pagare il canone più alto d'Europa!»
Un elenco secco di fatti: stipendi elevatissimi ai vertici, indennità importanti per il CdA e scelte tecniche discutibili, come il caso del DAB, prima imposto e poi parzialmente ritrattato. Tutto questo mentre il canone continua a pesare su famiglie e imprese.
È in questo contesto che l’iniziativa “200 franchi bastano” trova spazio e consenso. Una proposta che punta a ridurre il canone e a imporre una gestione più sobria e coerente con la realtà economica del Paese.





