Svizzera, 06 novembre 2025

Nuovo aumento di lavoratori frontalieri, superata quota 400'000

Il numero di lavoratori continua ad aumentare in praticamente tutta la Svizzera. Alla fine di settembre 2025, l'Ufficio federale di statistica (UST) conta 410'422 frontalieri impiegati, un aumento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati, resi noti oggi dal UST, mostrano quindi una crescita su scala nazionale, in particolare Svizzera nordoccidentale (+2,1%) e nella Regione del Lemano (+2,0%), mentre si osservano cali leggeri a Zurigo (−0,9%) e nell’Espace Mittelland (−0,8%). Per quanto riguarda il canton Ticino, i lavoratori con permesso G sono 79'812, una variazione nulla su base annua (0,0%) e un lieve aumento rispetto al trimestre precedente (+0,3%).

Negli ultimi cinque anni, il numero di frontalieri in Svizzera è passato da 342'000 nel terzo trimestre 2020 a oltre 410'000 nel terzo trimestre 2025, un incremento del 19,9%. Per quanto riguarda la loro provenienza, più della metà dei frontalieri è domiciliata in Francia (57,6%), seguita da Italia (22,7%) e Germania (16,5%). Si registrano inoltre incrementi significativi per i lavoratori provenienti dal Liechtenstein (+5,7%) e dall’Austria (+0,3%), mentre diminuiscono quelli da altri Stati (−2,7%).



Per quanto riguarda i singoli settori, il terziario impiega 285'760 frontalieri (+1,7%), seguito dal settore secondario con 121'617 lavoratori (stabile, +0,0%) e dal settore primario con 3'045 (+5,0%). Nel Ticino, come negli anni precedenti, la quota maggiore si concentra nell’industria manifatturiera e nelle costruzioni.

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