Mondo, 13 ottobre 2025

Francia chiude per decreto l’istituto frequentato da un imam attivo in Ticino: Ghiringhelli lo aveva segnalato dieci anni fa

Il decreto di Emmanuel Macron scioglie l’IESH di Château-Chinon per “insegnamenti radicali”. Il ticinese Giorgio Ghiringhelli ne aveva già segnalato i legami con i Fratelli Musulmani.

FRANCIA - Con un decreto firmato il 3 settembre, il presidente francese Emmanuel Macron ha disposto lo scioglimento dell’Institut Européen des Sciences Humaines (IESH) di Château-Chinon, una scuola per imam legata alla federazione “Musulmans de France”, considerata vicina ai Fratelli Musulmani. Secondo il decreto, l’istituto avrebbe diffuso dottrine di matrice islamista radicale e contribuito alla radicalizzazione di diversi allievi.
 

Tra coloro che vi completarono la formazione figura un religioso oggi attivo in Ticino, alla guida di una delle principali associazioni musulmane del Cantone. Dopo aver conseguito una licenza in diritto in Francia, aveva frequentato l’istituto francese negli anni Novanta, prima di assumere incarichi religiosi e associativi in Svizzera.
 


 

Già nel 2015, il ticinese Giorgio Ghiringhelli aveva pubblicato sul sito Il Guastafeste un dossier intitolato “La Comunità islamica ticinese cavallo di Troia dei Fratelli Musulmani”, nel quale denunciava le possibili connessioni tra l’istituto di Château-Chinon e realtà religiose attive in Ticino. L’inchiesta sollevava interrogativi sulla diffusione di ideologie ispirate alla sharia attraverso canali apparentemente moderati e dialoganti.
 

Il decreto dell’Eliseo riporta l’attenzione sui rapporti tra istituzioni islamiche europee e il movimento dei Fratelli Musulmani, bandito in diversi Paesi per la sua visione politico-religiosa. Il religioso attivo in Ticino, che si è sempre presentato come fautore del dialogo interreligioso, non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla decisione di Parigi.
 

Fonte: Decreto del Presidente della Repubblica francese (3 settembre 2025); dossier Il Guastafeste di Giorgio Ghiringhelli; Le Temps.

Guarda anche 

Quadri: «Tassa sulla salute sì, ma meno ristorni da versare all’Italia»

Il Consiglio di Stato ha fatto bene a congelare parte dei ristorni dei frontalieri. Non per difendere gli interessi dei lavoratori italiani, ma per difendere quelli de...
18.07.2026
Ticino

Daniele Caverzasio: «Decide Bruxelles, paga la Svizzera. Questa non è una partnership»

Il nuovo regime europeo sulla disoccupazione dei frontalieri potrebbe costare alla Svizzera fino a 900 milioni di franchi all’anno. Una fattura pesante, destinat...
18.07.2026
Svizzera

Andrea Censi: «Cornuti e mazziati? Berna dica no al salasso sui frontalieri»

La riforma europea sulla disoccupazione dei frontalieri rischia di presentare alla Svizzera una fattura pesantissima. Le nuove regole prevedono che, dopo almeno 22 set...
17.07.2026
Ticino

Disoccupazione dei frontalieri, Gobbi avverte Berna: «Il Ticino pagherebbe il prezzo più alto»

Bruxelles ha deciso, la Svizzera dovrà ora incassare il colpo, a meno che il Consiglio federale non trovi la forza di dire di no. Il Parlamento europeo ha appro...
16.07.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto