Il 28 settembre si voterà a livello cantonale su due iniziative sul tema cassa malati, una della Lega e una del PS.
L’iniziativa della Lega chiede la deducibilità fiscale integrale dei premi di assicurazione malattia. Si tratta di una richiesta sacrosanta. Non sta né in cielo né in terra che i cittadini debbano pagare le tasse su soldi che non hanno più, perché lo Stato li ha costretti a spenderli. L’assicurazione malattia di base è infatti obbligatoria.
Cosa chiede l’iniziativa leghista? Oggi le persone singole possono dedurre dalle imposte, per i premi di cassa malati, al massimo 5.500 franchi all’anno; le coppie, 10.900. I premi di scassa malati si sono infatti impennati col passar del tempo, ma l’importo massimo deducibile no. L’iniziativa leghista porterebbe le deduzioni a 9.000 franchi per i singoli e 18.000 per le coppie. Un intervento necessario anche perché, come sappiamo, in Ticino i premi di cassa malati sono tra i più alti della Svizzera. Per questo possiamo ringraziare la LAMal, una legge socialista voluta da Ruth Dreifuss.
Le proiezioni mostrano che il 70% del vantaggio fiscale generato dall’iniziativa andrà a beneficio di chi ha un reddito imponibile sotto i 100.000 franchi. L’iniziativa leghista serve a sostenere il ceto medio.
Quello che versa i premi di cassa malati interamente di tasca propria, senza aiuti statali.
Quello che paga le tasse. Quello che tiene in piedi il Ticino.
L’iniziativa della Lega ha costi sostenibili: per il Cantone una cinquantina di milioni, ovvero attorno all’1% del budget cantonale. È quindi facilmente finanziabile, riducendo qualche spreco! Gli altri 45 milioni verrebbero suddivisi su tutti i Comuni.
Nei giorni scorsi il PS ha lanciato la campagna di votazione per la propria iniziativa cosiddetta “del 10%”. Una proposta ideologica che non ridurrebbe affatto i premi di cassa malati, farebbe semplicemente esplodere i sussidi (che verrebbero versati a pioggia). Con essi la burocrazia. E, soprattutto, le tasse. Già, perché l’iniziativa PS costerebbe 300 milioni all’anno in continuo aumento. Soldi che verrebbero ricavati – per stessa ammissione dei promotori – tramite aggravi fiscali. Ovviamente a carico principalmente del ceto medio, dal momento che i ricchi sono pochi. Ed infatti già si parla di aumentare il moltiplicatore cantonale al 120%. Una follia.
Come ha dichiarato l’ex capo dell’Ufficio assicurazione malattia del DSS Bruno Cereghetti, che è stato pure municipale e deputato socialista: “Con i premi di cassa malati in base al reddito, il ceto medio pagherebbe tra il 50% e l’80% in più di adesso”. E l’iniziativa del 10% è una variante dei premi in base al reddito. Senza contare che essa si basa (ancora Cereghetti) su “concetti opachi e lontani da parametri trasparenti ed oggettivi”: il reddito disponibile e il premio di riferimento.
I cittadini del ceto medio, che versano i premi di cassa malati senza alcun contributo statale e che pagano le imposte, vanno sgravati (come chiede la Lega). Non certo ulteriormente salassati, come invece sogna il PS. Questi cittadini spesso stipulano la franchigia massima LAMal; di conseguenza, se non hanno grossi problemi di salute, le cure mediche se le pagano di tasca propria. La cassa malati la pagano solo per finanziare le cure degli altri. E, con le proprie imposte, finanziano i sussidi per gli altri. La sinistra, con la sua iniziativa, intende assestare a questi cittadini – che già pagano per tutti - un’ulteriore mazzata fiscale. Si illude forse che non ci saranno conseguenze?
Il risultato sarà che tanta gente, per evitare di farsi rapinare, farà due conti e smetterà di lavorare al 100%. Così pagherà molte meno tasse, e magari riceverà pure qualche sussidio. Il suo tenore di vita complessivo cambierà di poco, e avrà a disposizione più tempo libero. Ma il gettito fiscale crollerà. Per non parlare dell’ovvio fuggi-fuggi dal Ticino dei contribuenti più facoltosi. Le conseguenze sono facili da immaginare: altro che versare sussidi a pioggia! Bisognerà falcidiare lo Stato sociale esistente per mancanza di fondi. E con esso la scuola, la sicurezza,…
Il 28 settembre votiamo SÌ all’iniziativa della Lega e NO a quella del PS!
Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi