Svizzera, 01 maggio 2025

«Un attacco frontale alla nostra democrazia diretta»: la Lega dei Ticinesi contro la decisione del Consiglio federale

Il movimento insorge contro la scelta di sottoporre l’accordo con l’Unione Europea a referendum facoltativo. «Cassis pugnala alla schiena i Ticinesi»

La Lega dei Ticinesi esprime profonda indignazione per la decisione del Consiglio federale di sottoporre l’accordo di sottomissione all’Unione Europea a un referendum facoltativo anziché obbligatorio. Questa scelta rappresenta un attacco frontale alla nostra democrazia diretta e alla sovranità nazionale, con il ruolo determinante di Ignazio Cassis che pugnala alla schiena i Ticinesi.

Con il referendum facoltativo, per l’approvazione dei nuovi accordi conclusi con l’Unione Europea servirà, in caso di votazione, unicamente la maggioranza del popolo. Con il referendum obbligatorio è necessaria anche la maggioranza dei cantoni. Disarmante per noi l’atteggiamento del Consiglio federale e di Ignazio Cassis, che operano come se la Svizzera fosse già nell’Unione Europea: questo atteggiamento rende necessaria una forte reazione popolare.

La Lega dei Ticinesi si oppone fermamente a questa decisione e invita tutti i cittadini a unirsi nella difesa della nostra democrazia diretta. È inaccettabile che trattati di tale portata vengano approvati senza il consenso della maggioranza dei cantoni.

Per la sovranità, per la democrazia, per la Svizzera: diciamo NO a questo tradimento!


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Secondo voi l’accordo tra Svizzera e Unione Europea dovrebbe essere sottoposto a…

Nessun referendum: basta la decisione del Parlamento
Un referendum facoltativo (basta la maggioranza del popolo)
Permettiamo al Consiglio federale di decidere autonomamente
Un referendum obbligatorio (serve anche la maggioranza dei cantoni)

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