Sport, 20 febbraio 2025

Lugano-Da Silva: un addio che non sorprende ma che fa rumore

L’ormai ex DS dei bianconeri era già stato declassato con l’arrivo di Pelzer da Chicago, ma a sorprendere sono stati i modi con cui è stato messo alla porta

LUGANO – Nel mezzo di un cammino esaltante ed entusiasmante, col Lugano primo in classifica in Super League, con l’obiettivo Coppa Svizzera ancora alla portata e con un cammino europeo più vivo che mai, a portare sconquasso dalle parti di Cornaredo martedì ci ha pensato l’esonero con effetto immediato di Carlos Da Silva. Per carità, l’addio dell’ormai ex ds bianconero prima o poi si sarebbe consumato, anche perché l’arrivo di Pelzer da Chicago aveva cambiato gli equilibri interni alla società, ma è stato il modo in cui è stato comunicato il suo allontanamento a creare la sorpresa. 

 
 
Un comunicato breve, scarno, nel quale non solo si annuncia il suo addio con effetto immediato, ma anche che non verranno rilasciate altre dichiarazioni in merito. Come a dire, “quello che è fatto è fatto e non riguarda nessun altro”. Non esattamente il massimo per un ds che in questi tre anni e mezzo ha lavorato decisamente bene sul mercato e che era diventato anche un punto di riferimento per tutti nella famiglia bianconera, soprattutto per i giocatori.
 
 
Come detto però già in precedenza, questo addio si sarebbe comunque concretizzato nei prossimi mesi, ma lo si sarebbe potuto comunicare con più tatto. Si sarebbe comunque arrivati a un addio con Carlos Da Silva che, con l’approdo di Sebastian Pelzer, aveva ormai assunto ruoli sempre più marginali. Insomma: le decisioni importanti venivano prese dallo stesso Pelzer. Da Silva ormai era diventato Head of First Team e ricopriva ruoli di puro accompagnamento più che decisionali, nonostante i buoni risultati ottenuti in questi tre anni abbondanti. Insomma tale decisione dispiace ma non sorprende nessuno, a farlo sono stati i modi.

Guarda anche 

LAC, “estremo successo”? Ogni spettatore costa 117 franchi al contribuente

LUGANO - Alla presentazione dei risultati della stagione 2024/25 del LAC, il presidente del Consiglio direttivo Roberto Badaracco ha parlato di “estremo successo...
29.12.2025
Ticino

"Oltre all’UDC, sono ricomparse ringalluzzite le autoreferenziali associazioni sedicenti tutrici di ambiente, territorio, traffico, paesaggio e quant’altro."

ZALI - "Premetto che non sono più il più indicato esegeta del pensiero democentrista, essendo semmai, infatti, notoriamente una sorta di parassita d...
22.12.2025
Ticino

Il Mattino della Domenica in difesa del Tram-Treno e contro l'UDC: operazione boomerang. Impallinati sulla prima pagina Bühler e Morisoli.

MATTINO/UDC - Sul Tram-Treno, l’Udc ticinese ha provato a “attaccarsi al tram” chiedendo di sottoporre il credito cantonale aggiuntivo al referendum ...
21.12.2025
Ticino

Progetto Tram-Treno. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.

LEGA DEI TICINESI - Oggi, in Gran Consiglio, qualcuno ha finalmente smesso di nascondersi dietro pretesti e manovre tattiche. Con 75 voti favorevoli e uno solo contrario,...
19.12.2025
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto