Svizzera, 13 settembre 2024

La Svizzera avvia negoziati sulla migrazione con Grecia, Cipro e Bulgaria

La Svizzera ha deciso di iniziare una nuova fase di negoziati con Grecia, Cipro e Bulgaria per la gestione della migrazione. Questo passo, approvato dal Consiglio federale, fa parte del secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell'Unione Europea (UE) e si concentrerà sul periodo 2025-2029.
 

Un contributo di 200 milioni di franchi per la migrazione

La Svizzera ha stanziato un credito quadro di 200 milioni di franchi per contribuire alla gestione della migrazione in Europa. Gli Stati beneficiari vengono scelti in base a criteri che considerano l’entità dei flussi migratori, le esigenze locali e gli interessi della Svizzera stessa.
 

Nella prima fase, iniziata nel 2022, la Svizzera ha già collaborato con Grecia, Cipro e Italia, finanziando programmi di cooperazione per un totale di 70 milioni di franchi. Ora, per la seconda fase, negozierà nuovamente con Grecia e Cipro, e includerà anche la Bulgaria, già partner per altre iniziative.

Obiettivi dei negoziati e utilizzo dei fondi

I negoziati si focalizzeranno su quali settori tematici saranno supportati e su come ripartire i 70 milioni di franchi disponibili per questa seconda fase. I fondi potranno essere utilizzati per migliorare le procedure di asilo, rafforzare le infrastrutture, favorire il rimpatrio volontario e la reintegrazione, e adottare misure per prevenire la migrazione irregolare.
 

Il credito quadro per la migrazione prevede anche un fondo di reazione rapida, utile per intervenire nei casi di crisi migratorie improvvise, come già successo con l'accoglienza dei rifugiati dall'Ucraina.
 

Una collaborazione che riguarda anche la Svizzera

Questo contributo permette alla Svizzera di contribuire alla gestione della migrazione in Europa, partecipando attivamente a migliorare le condizioni nei Paesi maggiormente esposti ai flussi migratori. Tale cooperazione mira a stabilizzare le situazioni migratorie alle frontiere dell'UE, da cui anche la Svizzera può trarre benefici in termini di sicurezza e gestione migratoria.
 

In conclusione, la Svizzera continuerà a sostenere gli sforzi europei per gestire la migrazione, ma rimane vigile sugli sviluppi e sulle necessità dei Paesi con cui collabora.

Guarda anche 

Scalpore internazionale per i commenti di un giornalista RTS su un atleta israeliano, "non dovrebbe partecipare alle olimpiadi"

Il commento di un giornalista dell'emittente pubblica romanda RTS hanno fatto discutere ben oltre i confini svizzeri. Lunedì sera, mentre commentava in diretta...
18.02.2026
Svizzera

Ucraina voleva chiedere asilo in Svizzera dall'Italia, ma dovrà tornare indietro

I cittadini ucraini non possono più scegliere liberamente il paese in cui chiedere asilo, se in precedenza avevano ricevuto protezione in un altro paese. Lo ha sta...
17.02.2026
Svizzera

Dei funzionari usano la banca dati Schengen per spiare amici e parenti

Milioni di informazioni sono archiviate nella più grande banca dati di sicurezza d'Europa: il Sistema d'informazione Schengen (SIS). E i dati che contiene ...
16.02.2026
Svizzera

Lorenzo Quadri: "La Serafe – azienda incaricata di riscuotere il canone – nel 2024 ha versato 6 milioni di dividendi."

200 FRANCHI BASTANO - Il Telegiornale della RSI costa circa 13 milioni di franchi all’anno, il Quotidiano 10 milioni, i dibattiti attorno ai 12 mila franchi a pu...
16.02.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto