Ticino, 27 maggio 2024

Un sì per la giustizia e per la “Città Ticino”

L’acquisto dello stabile ex Banca del Gottardo a Lugano

Il prossimo 9 giugno le cittadine e i cittadini ticinesi saranno chiamati a esprimersi anche sull’acquisto dello stabile ex Banca del Gottardo a Lugano, da destinare a secondo Palazzo di giustizia, sostenuto da Governo e Parlamento. Il Consigliere di Stato Claudio Zali non ha dubbi sulla necessità di mettere a disposizione della Giustizia con sede a Lugano una casa adeguata e dignitosa: “La necessità e l’urgenza di ristrutturare totalmente l’attuale Palazzo di giustizia è indiscutibile. Era un tema già dibattuto nel 1992, quando iniziai la mia attività quale giudice al Tribunale di appello, e oggi siamo di fronte a un’occasione unica e irripetibile”.
 
Sì perché tutte le verifiche effettuate nei molti anni di trattazione del dossier hanno confermato che lo stabile ex Banca del Gottardo è l’unica soluzione nel centro di Lugano che risponde alle necessità della Giustizia.
 
“Non si tratta solamente di disporre di spazi dignitosi per il Terzo potere dello Stato – e quelli attuali a Lugano non lo sono da tempo – ma di spazi che siano funzionali per l’attività della Magistratura, degli avvocati ma soprattutto per la cittadinanza che utilizza ogni giorno questi edifici aperti al pubblico”. 

 
Stabili che necessitano inoltre di superfici adeguate, visto che la mancanza di spazi ha costretto negli anni molte autorità ad andare in affitto presso terzi: “Già all’epoca”, aggiunge il Consigliere di Stato Zali, “si trovavano degli accorgimenti occasionali per disporre di maggiori spazi per il personale, ma certamente non congeniali per chi lavora in favore della Giustizia e quindi della collettività”. Con un secondo Palazzo di giustizia, le autorità potranno infatti disporre degli spazi necessari e diversi uffici e servizi in affitto saranno inseriti in stabili di proprietà, con un importante risparmio rispetto a quanto pagato oggi dallo Stato.
 
Senza l’acquisto dello stabile ex Banca del Gottardo tutte le cittadine e tutti i cittadini andranno in contro a maggiori spese, visto che per ristrutturare l’attuale Palazzo di giustizia occorrerebbe disperdere le autorità e gli uffici in affitto presso terzi in costose sedi transitorie in centro a Lugano, continuando nel tempo a pagare milioni di affitti vista la mancanza di spazi: “Quando ho assunto la carica di Consigliere di Stato sono diventato consapevole dei milioni di franchi che lo Stato spende ogni anno per affittare spazi per uffici e servizi cantonali, che devono essere adeguati all’attività. Trovo dunque molto sensata e oculata la politica immobiliare, condivisa dal Parlamento, che prevede di investire in stabili di proprietà, che permettono già nel medio termine un importante risparmio per le finanze cantonali.”
 
Un’occasione dicevamo unica e irripetibile anche rispetto al servizio per la cittadinanza. “Innanzitutto la Giustizia a Lugano è storicamente ubicata nel suo centro, come sancito dalla nostra storia costituzionale e dal Popolo ticinese in una votazione popolare sulla sede del Tribunale di appello a Lugano” sottolinea nuovamente il Consigliere di Stato Claudio Zali, aggiungendo che l’accesso ai servizi “sarà rafforzato e facilitato dalla futura rete tram-treno che rivoluzionerà la mobilità del Luganese e dell’intero Cantone, permettendo di accedere direttamente al centro di Lugano dove avranno sede tutte le autorità. Un elemento che contribuirà a concretizzare il concetto di ‘Città Ticino’ sancito dal Piano direttore cantonale”. Insomma, come già ribadito su queste pagine, noi invitiamo a votare SÌ all’acquisto dello stabile ex Banca del Gottardo: un nuovo Palazzo di giustizia è necessario, qualsiasi altra opzione costerebbe di più di quella proposta, e la permanenza a Lugano del Potere giudiziario è doverosa.

*Dal MDD

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