Ticino, 15 novembre 2025

Fronte caldo sulle votazioni approvate dal popolo. Il Governo: "Abbiamo anche altro da fare". Piccaluga (Lega) furioso dopo l’incontro a Palazzo. E anche il PS non le ha mandate a dire...

TICINO - Il secondo incontro tra gli iniziativisti e il Consiglio di Stato ha lasciato sul terreno più rabbia che soluzioni. Al centro del confronto c’erano le due iniziative popolari votate dal popolo il 28 settembre: per la Lega l’applicazione deve essere immediata, mentre dal Governo sono arrivate solo «non-risposte» e richieste di «pazienza».

 

A riferirlo davanti a Palazzo delle Orsoline è stato soprattutto il coordinatore della Lega, Daniele Piccaluga, che non ha nascosto la delusione: «Dal Governo mi aspetto che faccia il Governo. C’è stata una chiara volontà popolare, ma oggi faccio fatica a capire quando sarà totalmente messa in atto». Per il movimento leghista, il 2026 resta una data da tenere ferma: «La volontà popolare va applicata il prima possibile».



 

L’Esecutivo ha spiegato che «per il 2026 è impossibile», rimandando tutto a un messaggio previsto – forse – per marzo. «Francamente è il nulla», ha commentato il co-presidente socialista Sirica. Ora i promotori vogliono capire se sarà possibile forzare la mano già con il Preventivo 2026. Una strada politicamente difficile, ma che la Lega non esclude. L’importante è dare seguito al voto. Non si può accettare che venga detto che il Governo ha altro da fare.

Guarda anche 

Quadri: «Tassa sulla salute sì, ma meno ristorni da versare all’Italia»

Il Consiglio di Stato ha fatto bene a congelare parte dei ristorni dei frontalieri. Non per difendere gli interessi dei lavoratori italiani, ma per difendere quelli de...
18.07.2026
Ticino

Daniele Caverzasio: «Decide Bruxelles, paga la Svizzera. Questa non è una partnership»

Il nuovo regime europeo sulla disoccupazione dei frontalieri potrebbe costare alla Svizzera fino a 900 milioni di franchi all’anno. Una fattura pesante, destinat...
18.07.2026
Svizzera

Andrea Censi: «Cornuti e mazziati? Berna dica no al salasso sui frontalieri»

La riforma europea sulla disoccupazione dei frontalieri rischia di presentare alla Svizzera una fattura pesantissima. Le nuove regole prevedono che, dopo almeno 22 set...
17.07.2026
Ticino

Disoccupazione dei frontalieri, Gobbi avverte Berna: «Il Ticino pagherebbe il prezzo più alto»

Bruxelles ha deciso, la Svizzera dovrà ora incassare il colpo, a meno che il Consiglio federale non trovi la forza di dire di no. Il Parlamento europeo ha appro...
16.07.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto