Sport, 07 aprile 2024

Lugano ha salutato il suo guerriero

Nella giornata di ieri si è tenuta la consueta festa di fine stagione dei bianconeri: oltre al commiato con i sicuri partenti, i tifosi luganesi hanno potuto abbracciare Julian Walker che ha deciso di ritirarsi

LUGANO – C’era il sole ieri a Lugano. C’era il sole sopra la Cornèr Arena, c’era il sole a riscaldare ancora di più l’atmosfera al Capannone del DNA Bianconero & Events, in occasione della consueta festa di fine stagione dell’HCL. Una stagione finita come non si sarebbe voluto, con l’eliminazione nei quarti di finale dei playoff per mano del Friborgo al termine di una serie tirata, gagliarda, equilibrata, che ha vissuto due facce, quella delle prime due partite dominate dai burgundi e quella contraddistinta dalle restanti 5, col ritorno di Schlegel tra i pali che ha cambiato volto e forma a un Lugano apparso davvero affamato e in grado di poter fare sua la contesa. 

 
 
Ma tant’è… i giochi sono stati fatti, il KO della BCF Arena è alle spalle – i burgundi stanno disputando la loro semifinale contro il Losanna – e ieri la squadra ha salutato per l’ultima volta in stagione i suoi tifosi. Una maccheronata offerta, tante chiacchiere, tante foto, selfie e autografi e tanti addii, in attesa di capire cosa succederà con Thurkauf, la cui partenza verso la NHL potrebbe davvero cambiare ogni scenario – sul ghiaccio e sul mercato – del Lugano.
 
 
Tra gli addii, quello che ha più commosso tutti è stato quello di Julian Walker, che dopo 20 anni in Lega Nazionale e 11 con i colori bianconeri sulla pelle, ha deciso di ritirarsi. Con la sua grinta, la sua leadership, il suo sacrificio e il suo trash talking ha sempre saputo prendersi sulle spalle il Lugano, diventando un vero e proprio guerriero imprescindibile per il club. Ben 502 le sfide giocate con il club sottocenerino, ma gli ultimi infortuni ne hanno minato il rendimento, specie nell’ultima stagione dove sarebbe potuto risultare molto importante contro una squadra fisica come il Friborgo.
 
 
L’augurio è di vederlo e incontrarlo prossimamente comunque tra i corridoi della Cornèr Arena, anche perché il suo sorriso e il suo modo di affrontare il ghiaccio mancheranno molto.

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