Svizzera, 12 dicembre 2023

Uno svizzero su due muore di cancro o malattie cardiovascolari

Nel 2022, come negli anni precedenti, le malattie cardiovascolari sono state la principale causa di morte in Svizzera (27,5% del totale). Sono stati responsabili di 9'512 morti tra gli uomini e 10'951 tra le donne.

Tra i primi, il tasso di mortalità standardizzato è aumentato dello 0,5%, per un'età media di morte per patologia cardiovascolare di 81,4 anni. Per le donne l'età media è stata di 87,4 anni, con un tasso in aumento dell'1%.

La seconda causa di morte è il cancro, con 17'220 persone decedute a causa di questa malattia (il 23,1% del totale). Gli uomini morti di questa malattia sono stati 9'310, con un'età media di 75 anni, e le donne 7'910, con la stessa età media.

Donne e uomini non sono uguali quando si tratta di cancro, sottolinea l'Ufficio federale di Statistica. Il tasso di mortalità legato a questa malattia è stato di 133 per 100'000 tra i maschi (+2,3% in un anno) e di 95 per 100'000 tra le femmine (+2,1%).

Il cancro al polmone è stato il più mortale, rappresentando il 18,1% di tutti i decessi legati a malattie oncologiche nelle donne e il 20,3% negli uomini. Tra questi ultimi, il cancro alla prostata si colloca al secondo posto (14,5% dei tumori). Tra le donne, il cancro al seno occupa questa posizione (17,2% dei tumori).

La demenza è tornata al terzo posto che occupava prima dell coronavirus, con 6'546 decessi registrati nel 2022 (8,8% del totale). Vi hanno perso la vita 2.047 uomini, contro 4.499 donne. Tra i primi l'età media è stata di 86 anni, per un tasso di mortalità di 24 ogni 100.000 (+7,5% su un anno). Tra questi ultimi l'età media ha raggiunto gli 89 anni, per un tasso di mortalità di 32 ogni 100.000 (+12,2%).

In aumento anche le malattie respiratorie, che si attestano al quarto posto (6,1% del totale). Erano la terza causa di morte tra gli uomini, con un tasso di 31 su 100.000 (+18,2%) e la quarta tra le donne, con un tasso di 20 su 100.000 (+23,3%).



Meno decessi sono invece stati attribuibili al Covid-19 lo scorso anno (5,5% del totale). La malattia ha provocato la morte di 2'207 uomini, con un’età media di 82 anni, e di 1'907 donne, con un’età media di 85 anni. Il tasso di mortalità standardizzato era di 28 su 100'000 tra i maschi (-34,1%) e di 16 su 100'000 tra le femmine (-33,6%).

Allo stesso tempo, sono stati registrati 6 decessi come causa diretta degli effetti collaterali della vaccinazione contro il Covid-19, rispetto ai 19 del 2021. I certificati di morte menzionavano comorbilità, come una malattia cardiaca o un tumore, precisa l'UFS.

Lo scorso anno il numero di morti in incidenti stradali è stato maggiore rispetto al 2021. In totale hanno perso la vita 233 persone, di cui 173 uomini e 60 donne. Il tasso di mortalità per gli uomini era tre volte superiore a quello delle donne.

Infine, l'UFS osserva un netto calo del tasso di mortalità legata al suicidio, del 7,3% tra le donne e del 6,5% tra gli uomini. In totale, hanno posto fine alla loro vita 263 donne e 695 uomini, di età media tra 54 e 58 anni. I casi di suicidio assistito, però, continuano ad aumentare, con 649 uomini (+11,9% rispetto al 2021) e 945 donne (+16,5%) che hanno utilizzato questa soluzione lo scorso anno.

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