Sport, 03 novembre 2023

Si alzi il sipario: torna il derby

Questa sera alla Gottardo Arena Ambrì e Lugano si incroceranno per la seconda volta in stagione: i leventinesi ci arrivano lanciati, i bianconeri devono riprendersi dagli ultimi due KO

AMBRÌ – L’ultimo incrocio risale allo scorso 29 settembre, quando un Lugano in difficoltà di gioco, di uomini e idee, era riuscito nella complicatissima impresa di recuperare in casa il doppio vantaggio immediato di un Ambrì ben più coriaceo e conscio del suo potenziale, per poi imporsi ai rigori. L’ultimo scontro diretto alla Gottardo Arena, invece, risale allo scorso campionato, quando il 2 marzo i bianconeri si imposero per 4-2, vendicandosi dell’unica sconfitta stagionale patita contro i cugini un paio di mesi prima tra le mura amiche. Ma la sfida di questa sera sarà ben diversa dalle ultime disputate tra Lugano e Ambrì-Piotta… se poi cambierà anche il finale, sarà tutto da vedere. 

 
 
Sarà una sfida diversa dalle ultime, dicevamo, perché a marzo entrambe le compagini cercavano gli ultimi disperati punti per ottenere un posto nei pre-playoff (e quella sconfitta tolse ogni piccola speranza ai ragazzi di Cereda, mentre rafforzò le velleità bianconere), mentre a settembre il Lugano sembrava in totale balia degli eventi – non per nulla, pochi giorni dopo arrivò il clamoroso KO interno col Rapperswil che fece tanto rumore – mentre l’Ambrì poteva basarsi sui punti importantissimi conquistati nelle prime uscite stagionali.
 
 
Questa volta i leventinesi ci arrivano col vento in poppa degli ultimi 3 successi incamerati (di cui 2 all’overtime), mentre i ragazzi di Gianinazzi sembrano aver tirato un attimo il freno, sembrano aver perso per qualche momento quella lucidità che li aveva portati a conquistare quei 6 successi di fila che avevano permesso loro di risalire, e non poco, la graduatoria. I bianconeri devono leccarsi le ferite degli ultimi incroci col Losanna – in cui sicuramente poteva ottenere di più – e contro lo Zugo, sfida in cui i sottocenerini sono apparsi davvero sottotono: se non gira la temibilissima prima linea, spesso e volentieri, il Lugano va in difficoltà. Se ci si mette anche Koskinen (come contro i vodesi) a commettere qualche errore di troppo, ecco che la frittata è dietro l’angolo.
 
 
L’Ambrì, invece, fatta eccezione per il KO di Friborgo – partita in cui i leventinesi erano anche andati in vantaggio nella prima frazione – possono fare affidamento sulle reti di Spacek, di Lilja e di Virtanen (solo per citare gli stranieri) sulle parete di Conz o di Juvonen, oltre che sui ritorni importanti di Heim e di Formenton. Cereda, insomma, non può lamentarsi e la sfida odierna si preannuncia più equilibrata e delicata che mai.

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