Sport, 30 luglio 2023

Un solo passo per approdare agli ottavi: è tutto nelle nostre mani

Questa mattina la Svizzera contro la Nuova Zelanda si giocherà il pass per centrare l’obiettivo minimo a questi Mondiali di calcio femminili: raggiungere la fase ad eliminazione diretta

DUNEDIN (Nuova Zelanda) – Dopo la vittoria all’esordio contro le Filippine e l’ottimo pareggio conquistato – pur sudando e con un’ottima prestazione della Tahlmann – contro la Norvegia, questa mattina la Svizzera allenata da Inka Grings si giocherà il pass per gli ottavi di finale del Mondiale di calcio femminile. Nel loro girovagare nella Terra di Mezzo, volando prima a Dunedin, poi a Hamilton, per poi fare ritorno nella South Island, Ramona Bachmann e compagne hanno il loro destino nelle loro mani. In quelle mani – o piedi, forse più azzeccato visto il contesto calcistico – la Svizzera non troverà il tanto agognato anello del potere (un riferimento non del tutto involontario e buttato a caso, visto che proprio dalle parti di Hamilton è stata girata buona parte della trilogia del “Signore degli Anelli” e de “Lo Hobbit”, ndr) ma la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. 

 
 
Come detto, tutto sta nelle potenzialità della nostra nazionale, che contro le padroni di casa – vittoriose contro la Norvegia ed uscite clamorosamente sconfitte al cospetto delle Filippine – hanno l’occasione di giocare per due risultati su tre: anche solo un pareggio, infatti, permetterebbe alla Svizzera di superare la fase a gironi, ma attenzione a dare il passaggio del turno per scontato. In agguato potrebbe esserci qualche imprevisto – no, difficilmente vedremo un orco passeggiare per il campo – ma la Nuova Zelanda giocherà in casa, davanti al proprio pubblico, e anche le All Blacks si giocheranno la grande occasione di approdare agli ottavi di finale.
 
 
Appuntamento quindi alle 9: nell’arco di 2 ore sapremo se potremo continuare a dire la nostra tra Elfi, Hobbit, orchi, troll, bestie alate e nazgül, o dovremo fare le valigie e ritornare alle nostre latitudini, abbandonando il sogno di domare, trovare, ghermire e nel buio incatenare le altre nazionali presenti.

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