Sport, 27 giugno 2023

Lugano, sembra una succursale di Chicago. Se si perdono anche i tasselli fondamentali…

La partenza di Doumbia verso i Fire ha sorpreso un po’ tutti e lascia qualche dubbio in merito a costa stia realmente facendo la proprietà dei bianconeri e degli americani

LUGANO – Ci si attendeva, e attende, la partenza di alcuni dei pezzi pregiati della rosa in mano a Mattia Croci-Torti. Ci si attendeva, e attende, la partenza dei vari Aliseda, Amoura, Celar e Valenzuela che dopo quello che hanno mostrato nell’ultimo anno, hanno attirato le attenzioni di club di campionati più importanti. Ci si attendeva, e attende, la partenza di quei giocatori giovani che possono portare denaro sonante nelle casse del club sottocenerino. Ma nessuno si aspettava la partenza di Doumbia, perno del centrocampo bianconero, giunto a Cornaredo soltanto 12 mesi fa, per andare a indossare la maglia… dei Chicago Fire! 

 
 
È vero, Mansueto in occasione del suo insediamento aveva parlato di “filo diretto tra Lugano e Chicago” e alla fine due giocatori sono arrivati dall’Illinois – Aliseda ed Espinoza – dopo aver incontrato diverse difficoltà ad adattarsi alla MLS, mentre altrettanti giocatori hanno fatto il tragitto inverso – Haile-Selassie e appunto Doumbia – ma in realtà l’impressione, specie dopo questa partenza di peso, è che Lugano sia a tutti gli effetti il farm team di una formazione, i Fire, che non ha certo fatto faville nel campionato americano.
 
 
Se pensiamo poi che Doumbia è stato scelto direttamente da Fotios “Frank” Klopas, tecnico dei Fire, che ha seguito tutte le partite stagionali del Lugano, risulta evidente che per i Fire Lugano è esattamente quel farm team da dove pescare i giocatori a loro necessari. Certo, la società ha sempre dimostrato di voler e saper rimpiazzare un ottimo giocatore con uno di pari livello, ma così si rischia di marciare sul posto e di non evolversi mai dal punto di vista della qualità e della competitività. Raggiungere l’YB è complicato, lo sappiamo, ma da farm team diventa praticamente impossibile.

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