Sport, 04 maggio 2023

Una vecchia storia di stupro costa la panchina a Cuca

Lascia il Corinthians su pressione dei tifosi: nel 1987 abusò di una ragazzina a Berna

SAO PAULO (Brasile) - Alex Stival ha quasi 60 anni. Non è un cittadino comune: è infatti allenatore di successo: due volte campione nazionale (con Palmeiras e Atletico Mineiro), vincitore della Copa Libertadores de America (Atletico Mineiro) e famoso per aver guidato tanti club prestigiosi del suo paese. È meglio conosciuto come Cuca - un nomignolo che i suoi genitori gli avevano affibiato da piccolo ed è nato a Curitiba, una delle città più ordinate e sicure del Brasile. Ma Alex è salito alla ribalta anche per un clamoroso caso di cronaca nera avvenuto nel 1987 a Berna durante una tournee estiva del Gremio, la squadra con la quale aveva debuttato nel calcio professionistico. Fu infatti coinvolto in uno stupro di gruppo ai danni di una tredicenne bernese; una brutta storia che finì in tribunale e gli costò una condanna a 15 mesi sospesi con la condizionale. Una pena ridicola. Tornato poi in patria, Cuca continuò a giocare sino al 1996 quando chiuse la carriera nella Chapecoense. Di lui si ricorda anche una breve parentesi in Spagna, nel Valladolid. Senza sfondare come avrebbe voluto.


Ma in Brasile di quella “macchia”, di quella brutta vicenda svizzera nessuno ha mai più parlato. Sin quando, nelle scorse settimane, il Corinthians ha deciso di ingaggiarlo. Mal gliene incolse. I tifosi si sono subito rivoltati e pure anche alcuni giocatori hanno manifestato il loro disappunto: “Uno così non può allenare il Corinthians. La storia del nostro club è la storia di lotte a favore dei diritti umani e delle libertà. Diciamo no agli stupratori”. Alla fine, come si può leggere qui a lato, Cuca ha ceduto ed ha rassegnato le dimissioni. Mercoledì 26 aprile 2023. Il tutto a ben 37 anni dai fatti di Berna. 


Ma cosa successe la notte del 29 luglio di 36 anni? Come detto, il Gremio si trovava nella capitale federale per disputare un torneo amichevole, la Coppa Philipps, rassegna che oggi non esiste più. La sera precedente la prima partita una ragazza di 13 anni, una certa Sandra, salì nella stanza dei giocatori brasiliani: voleva degli autografi e dei souvenir, raccontarono i quattro incriminati (oltre a Cuca, i suoi compagni di merende Henrique, Eduardo e Fernando). In realtà le cose andarono diversamente: “I quattro mi portarono in camera: tre mi hanno tenuta mentre il quarto mi ha violentato”, disse la ragazza in sede processuale.


Il giorno dopo lo stupro i calciatori vennero arrestati e rilasciati su cauzione un mese dopo. Se ne tornarono in Brasile dove naturalmente a mogli, fidanzate, amanti e giornalisti dissero di essere innocenti e che la ragazzina voleva soltanto un po' di pubblicità. Ci fu anche chi giurò sulla Bibbia (Henrique). Due anni dopo, i quattro uomini, compreso Cuca, furono condannati da un nostro tribunale: fornicazione con un minore e coercizione. La pena (ridicola!): 15 mesi con la condizionale.


La vittima della brutale agressione avvenuta al Metropole puntò il dito accusatore soprattutto su Henrique e Eduardo mentre la sua versione sulla partecipazione di Cuca e Fernando risultò incerta. La fidanzata e futura moglie di Cuca, intervistata in Brasile il giorno dopo i fatti, disse “di conoscere il proprio compagno e di non credere nella versione della ragazza”. Comunque: a differenza dei due principali indiziati, subito dopo l'arresto Cuca fu mandato in una prigione di Burgdorf mentre Henrique ed Eduardo restarono nel carcere di massima sicurezza a Berna. La vicenda ebbe naturalmente strascichi politici.


Il brasiliano Joao Havelange, allora potente presidente della FIFA, tentò di intercedere per i responsabili dell’odioso crimine presso le autorità svizzere, forse convinto che anche la Svizzera fosse una repubblica delle banane: gli andò male e i quattro restarono in prigione. I calciatori, tutti in giovane età al momento dei fatti, non scontarono mai un giorno di carcere e la loro carriera non ne risenti affatto. Non è dunque sorprendente se Alex Stival, in arte Cuca, sia stato ingaggiato dal Corinthians, club da sempre allineato nella lotta ai diritti umani e per le libertà di espressione come auspicava tanti anni fa Socrates, grande centrocampista della Seleçao e capitano della squadra paulista.

JACK PRAN

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