BERNA – Prendi un weekend, in cui l’obiettivo minimo sono i 3 punti da ottenere in casa contro il Langnau per restare in corsa per i pre playoff (obiettivo minimo stagionale) e per non recarti a Berna con l’acqua alla gola. Metti che il sabato sera inciampi in casa contro i Tigers, pur tirando una marea di volte in porta, e resti con in mano un solo punticino che significa tutto ma anche niente. Fatto? Ecco, ora aggiungeteci che la medesima squadra meno di 24 ore dopo vada a Berna, perda in corso d’opera capitan Arcobello ma riesca a imporsi ai rigori e a portare a casa 2 punti vitali per continuare a sperare in un posto tra le prime 10. Vi sembra impossibile? Bene, eppure è quello che ha combinato il Lugano nel weekend appena passato.
Che questa squadra abbia un problema sia di qualità, che di costanza e di tenuta mentale è risaputo, ma il fine settimana appena conclusosi è l’emblema della stagione bianconera. Nelle partite importanti il Lugano il 90% delle volte sbaglia, quando sembra essere con le spalle al muro, ha un sussulto d’orgoglio. Sì perché perdere ieri a Berna avrebbe significato quasi sicuramente dover dire addio a ogni speranza di qualificazione ai pre playoff, visto l’affollamento intorno alla 10a posizione in graduatoria, invece con la vittoria giunta grazie alla trasformazione di Granlund, le parate di Schlegel e la sconfitta del Kloten tutto si è riaperto.
Certo, sarà fondamentale andare a fare punti martedì a Rapperswil e poi ottenere tutti i punti possibili e inimmaginabili tra Servette, Davos, Bienne e… Ambrì. Ecco, il derby della Gottardo Arena del 2 marzo potrebbe essere la sfida decisiva per entrambe le compagini ticinesi. Anche perché dal Langnau 13° (con 60 punti) e il Berna 8° (con 67) i distacchi sono minimi, così come le prospettive per il breve termine. Dallo spareggio con l’Ajoie, alle vacanze anticipate, ai pre playoff tutto può cambiare nelle prossime due settimane e Lugano e Ambrì con i loro 64 e 62 punti ci sono in ballo con tutti…. i pattini. La cosa clamorosa? I bianconeri tra tutte le squadre che si trovano sotto la linea del sesto posto, sono quelli che hanno vinto più partite nei 60’ (ben 19), ma sono anche la formazione che ha perso di più nei tempi regolamentari, con 24 KO! Pazzesco.





