Ticino, 01 agosto 2022

Primo Agosto: la Lega dei Ticinesi pronta a nuove battaglie

La Lega dei Ticinesi ha festeggiato il Primo d’Agosto nella splendida cornice del Piazzale a Lago di Riva San Vitale. La scelta del Mendrisiotto non è casuale, trattandosi della regione che più sconta gli effetti deleteri – occupazionali, economici, sociali, ambientali, viari - della libera circolazione delle persone, contro cui la Lega si è sempre battuta e continuerà a battersi.

Il pranzo offerto, che ha visto la partecipazione di oltre 500 simpatizzanti, è stato preceduto come di consueto da una parte ufficiale con gli interventi dei Consiglieri di Stato Norman Gobbi e Claudio Zali, del Consigliere nazionale Lorenzo Quadri, del granconsigliere Massimiliano Robbiani come rappresentante del Mendrisiotto, nonché di Sergio Bedulli (municipale di Riva San Vitale), Ivano Lurati (ex deputato GC) ed Andrea Sanvido. 


Dopo aver commemorato il compianto Marco Borradori, di cui ricorrerà a breve il primo anniversario della prematura scomparsa, il Movimento ha sottolineato come i valori fondanti della Svizzera siano oggi sempre più in pericolo. Ciò a causa sia delle minacce esterne - come l’arroganza dell’UE oltre che la notoria situazione geopolitica - ma anche di quelle interne: ovvero le maggioranze politiche ed un Consiglio federale sempre più sbilanciati a sinistra. Costoro, conniventi e pavidi, svendono il Paese, i suoi valori e la sua sicurezza cedendo ad ogni pressione esterna, specie se in arrivo da Bruxelles, invece di difenderli ed affermali come sarebbe loro dovere.

L’abbandono della storica neutralità è un fatto tanto grave quanto scandaloso, che avrà pesanti ripercussioni sul futuro del nostro Paese. La crisi energetica che incombe sulla Svizzera è un ulteriore fallimento – gravido di conseguenze per i cittadini, l’economia e l’occupazione - delle politiche di centro sinistra portate avanti dai partiti “storici” nella Berna federale.

Questi partiti hanno perfino rifiutato di alleviare ai cittadini le conseguenze del caro vita rifiutando gli sgravi fiscali sulla benzina chiesti dalla Lega anche tramite una petizione (il “no” agli sgravi penalizza soprattutto i cittadini, ma anche i commerci della fascia di confine). A sostegno del potere d’acquisto dei ticinesi, la Lega ha ribadito il lancio, in autunno, dell’iniziativa popolare cantonale per la piena deducibilità dei premi di cassa malati.

Ha inoltre invitato a sottoscrivere l’iniziativa popolare federale per la riduzione del canone radioTV a 200 Fr all’anno. Il 2023 sarà inoltre un anno elettorale. La Lega è più che mai cosciente nella necessità di – ancora una volta – serrare i ranghi ed impegnarsi al massimo per la difesa del Ticino e dei Ticinesi, sempre più abbandonati da partiti storici assorbiti da interessi di bottega e di cadrega, e per nulla intenzionati a sostenere la libertà, l’indipendenza, i valori fondanti del nostro Paese ed il benessere dei cittadini, che al contrario vorrebbero gravare con ulteriori tasse e balzelli.

Per queste forze politiche, l’europeismo è un dogma, la difesa del Paese fonte di imbarazzo e riprovazione. Non è certo questo che i ticinesi vogliono! 

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