Sport, 11 luglio 2022

Intervista al campionato: il Lugano è da quarto posto

Super League: domenica inizia la stagione 2022/23, con l'incognita covid

LUGANO - Fra una settimana parte la Super League. Inevitabile, come di consueto, intervistare il campionato per capire cosa ci attende. Il tutto a pochi mesi dall’inizio dei Mondiali del Qatar, che imporranno una sosta da inizio novembre a fine gennaio. Signor campionato: si riparte. Con un occhio al Covid-19, che è tornato (pericolosamente) a far parlare di sé. L’arrivo di nuove restrizioni è piuttosto reale, anche se la Swiss Football League sembra tranquilla. Secondo l’entità che gestisce il nostro calcio, non bisogna fare troppi allarmismi anche se la situazione viene monitorata costantemente. Va bene. Intanto però ad oggi non sono previste misure di protezione. O meglio: sono state messe in naftalina. Quanto potrà influire la pausa nazionale? La stagione sarà caratterizzata dalla lunga pausa imposta dai Mondiali (inizio novembre-fine gennaio). Vivremo due campionati in uno, insomma. Per gli staff tecnici ci sarà un duro lavoro da svolgere, soprattutto per la parte fisica. Chi saprà interpretare al meglio questa sospensione, avrà notevoli vantaggi.


Favorite al titolo?
Sono sempre le solite. Ovvero: lo Zurigo campione, il Basilea e lo Young Boys. Un anno fa avremmo detto renani e bernesi. Adesso anche la squadra della Limmat è (ri)entrata di diritto nel novero delle favorite. Sarà una battaglia serrata, anche se i rossoblù sembrano avere qualcosa in più. Hanno cambiato tutti e tanto: ma Wicky nuovo tecnico dell0 Young Boys grida vendetta. Ovunque sia andato sinora, ha fallito. Lo Zurigo ha perso il suo leader, il tecnico Breitenreiter. Un brutto colpo. L’allenatore tedesco ha ricevuto un’ offerta irrinunciabile dall’Hoffenheim, in Bundesliga. Giusto lasciarlo partire. Al suo posto il connazionale Franco Foda. Difficile dire se il cambio di panchina sarà metabolizzato dai giocatori. L’ex mister era un grande comunicatore, un uomo del dialogo e del compromesso. Rimpiazzarlo non sarà semplice. 


E il Lugano vincitore di Coppa?
Ha nelle corde almeno il quarto posto. Ha cambiato tanto e perso pedine importanti (Lavanchy, Custodio e Lovric). Ma Da Silva ha operato bene sul mercato, prendendo giocatori interessanti e di prospettiva. Gli arrivi di Mai (che sostituirà Maric, ritiratosi), Babic, Arrigoni, Mahou, e soprattutto Doumbia, fanno ben sperare. 


Occhio naturalmente a Croci Torti. 
L’effetto Mattia sarà fondamentale, come lo è stato lo scorso anno. Il suo entusiasmo, la sua grinta e le sue competenze sono un valore aggiunto alla squadra. Anche per lui sarà una stagione fondamentale. Confermarsi non è facile, soprattutto in un mondo calcistico che va a mille all’ora. Auguri.


Capitolo (spinoso) pubblico: avremo finalmente più tifosi a Cornaredo? 
La speranza è l’ultima a morire. Adesso non ci sono più scuse. La squadra è tornata vincente, a dirigerla c’è un tecnico ticinese e la società sta crescendo in modo esponenziale. Ci aspettiamo una media ben superiore a quella misera delle ultime stagioni. 


Capitolo-relegazione: Winterthur vittima predestinata? 
Non ne siamo convinti. La neopromossa, sostenuta da un pubblico straordinario (oltre 5 mila spettatori a partita in Challenge League alla Schützenwiese!), ha operato in modo oculato sul mercato e sfrutterà al meglio l’entusiasmo per il ritorno nella massima serie dopo 37 anni. Dare i Leoni per spacciati è quanto meno azzardato. 


Giocatore rivelazione del campionato?
Il Basilea lo ha fortemente voluto e probabilmente è il colpo più importante del mercato svizzero. Stiamo parlando di Zaki Amdouni, prelevato dal Losanna, nel quale lo scorso anno l’attaccante ha messo a segno 16 gol fra Coppa e campionato. Già convocato nella nostra nazionale, ha il potenziale per diventare un uomo mercato (per l’estero) nei prossimi anni.

MDD

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