Mondo, 08 aprile 2022

Infermiere frontaliere condannato a 10 mesi di carcere per aver minacciato attentati

Un lavoratore frontaliere francese, impiegato in Svizzera come infiermere, è stato condannato a 10 mesi di carcere per aver minacciato attentati. Quest'uomo di 44 anni, convinto oppositore del vaccino covid, aveva minacciato di uccidere decine di parlamentari francesi all'inizio di febbraio, dopo che questi avevano approvato una delle tante leggi riguardanti il vaccino covid.

Il 5 gennaio l'uomo aveva inviato una prima e-mail, che ha firmato con il proprio nome, a 77 deputati. In questo documento di 26 pagine, ha minacciato di "lanciare una granata" ogni volta che vedeva una macchina della polizia. 


Il 2 febbraio, ha inviato una nuova e-mail a 81 deputati. Intitolato "futuro prossimo", è accompagnato da due video: uno mostra l'episodio della "camicia strappata" di un manager di Air France dai dipendenti nel 2015, l'altro un'esecuzione con la ghigliottina. "Il primo video mostra quello che potrebbe succedervi nel migliore dei casi e il secondo nel peggiore", aveva scritto il 44enne. ai parlamentari, augurando loro una "buona notte". Ha inviato lo stesso messaggio a Jérôme Salomon, direttore generale della sanità e a altri funzionari statali attivi nella sanità. Ammette senza difficoltà di aver inviato questi messaggi dalla Svizzera dove lavorava come infermiere, ma non le minacce di morte.

L'uomo, oltre ai 10 mesi di carcere, è stato anche condannato a pagare 250 euro a ciascuno dei 74 deputati minacciato, così come un euro simbolico all'Assemblea Nazionale. È la sua seconda condanna, in quanto era già stato condannato nel 2019 per minacce di morte.

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