Sport, 04 aprile 2022

Nuova carriera in vista per Alessandro Chiesa

Il difensore bianconero ha appeso i pattini al chiodo dopo la serie con lo Zugo

LUGANO - Quando è impegnato svolge diligentemente il suo dovere: è un investimento per il futuro. Voto 4”: 15 aprile 2006, il Lugano ha appena vinto il suo settimo titolo e sul Giornale del Popolo escono le pagelle alla squadra neo-campione. E quella che avete appena letto concerne Alessandro Chiesa, allora diciannovenne.


Non fu fra i protagonisti, certo, ma riuscì comunque a ritagliarsi un piccolo spazio nel “Lugano più forte di tutti i tempi” (secondo il giornalista Klaus Zaugg): giocò infatti 4 partite, per un totale di 22 minuti (con un assist nei playoff). Orbene: a 16 anni di distanza, il giudizio espresso dai colleghi del GdP sul difensore di Biasca assume un particolare significato, perchè la sua carriera, con il passare degli anni, è decollata nel modo da tutti auspicata e pronosticata: 13 campionati a Lugano (un titolo svizzero nel 2006, due finali nel 2016 e nel 2018) e 4 a Zugo (tre semifinali nel 2011, nel 2012 e nel 2013). Senza dimenticare che Chiesa ha debuttato nella massima serie con la maglia dell’ Ambrì Piotta (nel 2004), suo club di formazione ed ha pure vestito la maglia rossocrociata (25 volte). Insomma: quasi 20 anni di dura competizione, ricca di gioie ma anche di delusioni, come quella di giovedi scorso, quando il Lugano è uscito dai playoff perdendo malamente dallo Zugo.


Un’ uscita di scena malinconica per Ale, che avrebbe preferito un altro modo per salutare i propri tifosi. Lo sport è anche questo ma ora per il gigantesco e bonario terzino inizierà una nuova stimolante avventura proprio nella società sottocenerina. Ieri infatti il Lugano ha comunicato che, citiamo, Chiesa dal prossimo mese di giugno intraprenderà un percorso di formazione all’interno della sezione giovanile completando nello stesso tempo la sua formazione universitaria. 



Consapevole dell’importanza di progettare il post carriera nell’ottica di una possibile futuro inserimento nel club, Alessandro aveva deciso già alcuni anni or sono di intraprendere la strada degli studi per ottenere il Bachelor in Leisure Management presso la SUPSI, un mondo che contempla sport, intrattenimento, turismo, arteM e cultura. Il suo legame con i colori bianconeri, la sua passione per il mondo dello sport e le sue competenze tecniche saranno così un valore aggiunto per la crescita del settore giovanile targato HCL.


Sino al termine del suo ciclo di studi e della sua formazione nell’ambito di Gioventù + Sport, Chiesa sarà attivo a tempo parziale nella sezione giovanile con le funzioni di allenatore e collaboratore amministrativo, con particolare attenzione al reclutamento dei ragazzi, settore che negli ultimi anni ha risentito della pandemia.


Particolarmente soddisfatto di questa nuova collaborazione è il CEO bianconero Marco Werder: “Siamo molto felici: la sua empatia, la sua facilità nei rapporti umani, la sua attenzione agli aspetti sociali, unite alle sue capacità tecniche, sono ingredienti ideali per continuare un rapporto con il Lugano, che risale addirittura al suo arrivo alla Resega quando aveva diciotto anni”. E oggi alle 12.45 alla Corner Arena i tifosi potranno salutare Chiesa, Bertaggia e Löffel nella festa di fine stagione che comprende una maccheronata e il discorso del presidente Vicky Mantegazza.
MDD

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