Svizzera, 01 marzo 2022

UDC e PLR chiedono 20'000 effettivi e due miliardi di franchi in più per l'esercito

Dallo scoppio del conflitto in Ucraina, fra i politici svizzeri è aumentata la preoccupazione per la sicurezza del paese. Lunedì, sia l'UDC che il PLR hanno chiesto un rafforzamento dell'esercito, proponendo un aumento delle spese per la difesa di 2 miliardi di franchi, o l'1% del PIL nazionale, e un aumento di 20'000 soldati nell'esercito.

L'UDC, che ha tenuto una conferenza stampa a Berna, ha detto che la neutralità armata,sancita dalla costituzione ha risparmiato la Svizzera da più di 200 anni da conflitti sanguinosi e le ha permesso di vivere in pace e sicurezza. "Ma gli eventi nell'Europa dell'Est ci mostrano che la pace non è qualcosa che può essere data per scontata", ha detto. 


Per UDC e Plr il Consiglio federale dovrebbe aumentare il budget annuale dell'esercito ad almeno 7 miliardi di franchi (cioè 2 miliardi in più di oggi) per raggiungere l'1% del PIL. In confronto, la Svizzera sarebbe ancora solo la metà di quello che prevede la Germania (+100 miliardi di euro per raggiungere il 2% del PIL) e il livello di spesa per la difesa del 2% del PIL richiesto dalla NATO ai suoi stati membri, sottolineano i due partiti.

Necessario inoltre anche che l'acquisto dei nuovi caccia F-35 avvenga il più presto possibile. Sulla questione l'UDC attacca il PS e si aspetta che ritiri la sua iniziativa popolare contro l'F-35, "nell'interesse della sicurezza pubblica", cosa che il PS rifiuta.

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