Svizzera, 09 febbraio 2022

Nove anni di carcere per aver preso a martellate la moglie e dato fuoco all'appartamento

Il Tribunale federale ha confermato la condanna di un 36enne colpevole di aver aggredito ripetutamente la moglie e di aver incendiato l'appartamento in cui abitavano. I fatti risalgono al novembre 2010. Mentre era separata dal marito, la vittima era andata nel suo appartamento a Berna per ritirare la posta. Come riporta il "Berner Zeitung", la donna era seduta al tavolo della cucina quando il marito la colpì improvvisamente sulla nuca con un martello. L'ha colpita una seconda volta prima di gettarla a terra e pugnalarla più volte con un coltello da cucina. La vittima è riuscita a scappare solo perché il suo aggressore è scivolato durante l'aggressione. L'uomo ha poi dato fuoco all'appartamento e ha lanciato oggetti dalla finestra del sesto piano contro la polizia. La nazionalità della coppia non viene precisata se non che il marito è "proveniente dall'Africa occidentale".

Dopo due sentenze della giustizia bernese, che lo condannavano una volta a 7 anni di carcere e un'altra a 9 anni, il Tribunale federale ha confermato la condanna a nove anni e nove mesi di prigione inflitta dall'Alta corte del Cantone di Berna. I giudici di Mon Repos hanno constatato che c'era una chiara intenzione di uccidere, poiché non è possibile spiegare altrimenti perché ha puntato il martello due volte alla testa della vittima e l'ha pugnalata ripetutamente con una lama di 19 centimetri. Inoltre, in un'altra occasione aveva cercato di strangolarla. Per il Tribunale federale, queste tre aggressioni non devono essere prese separatamente ma come un unico evento complessivo, ed è stato solo perché è scivolato che la vittima è stata in grado di fuggire. 


Per quanto riguarda l'incendio doloso, il Tribunale federale ha constatato che, sebbene l'individuo avesse deliberatamente dato fuoco all'appartamento con una bombola di gas, non l'aveva fatto con l'intenzione di causare un'esplosione. Da notare infine che, dato non vi è nessuna menzione di un'espulsione o di una sua rinuncia, si suppone che l'uomo abbia nel frattempo acquisito la cittadinanza svizzera.

Guarda anche 

Licenziato da un asilo nido per sospetti abusi sessuali, ritrova lavoro subito dopo

Viene licenziato da un asilo perchè sospettato di abusi sessuali sui bambini, e malgrado le accuse ritrova lavoro in un altro asilo subito dopo. Un educatore di un...
27.03.2026
Svizzera

Benzina: Berna rinunci a un po' di imposte

Una nuova pillola amara è in arrivo. Non soltanto per gli automobilisti, ma per tutti i consumatori. La guerra in Iran spinge verso l’alto il prezzo del p...
20.03.2026
Ticino

Frontalieri, rischio assegni familiari doppi: mozione a Berna contro l’INPS

Una mozione presentata a Berna dal consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri punta il dito contro l’INPS lombardo per la gestione degli assegni familiari dei...
16.03.2026
Svizzera

Mette in guardia il vicinato da un richiedente l'asilo molesto e viene condannato per aver divulgato informazioni private

L'anno scorso, un uomo ha destato allarme a Vilters, un villaggio del San Gallo vicino a Sargans. Si trattava di un richiedente l'asilo algerino di 27 anni che mo...
06.03.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto