Sport, 16 dicembre 2021

“Evitare gli errori del passato e lavorare sui nostri giovani”

Basket: a colloquio con il responsabile della rinata SAV Vacallo Michele Sera

RIVA SAN VITALE - Da 15 anni vive a Vacallo: da 5 ha assunto l’incarico di responsabile del settore basket della SAV Vacallo.Michele Sera (nella foto), ha parecchia esperienza cestistica alle spalle e quindi sa come si affrontano certe problematiche legate non solo alla struttura tecnica di club ma anche e soprattutto alla riorganizzazione del settore amministrativo, che in un passato non troppo lontano ha subito degli autentici terremoti, tanto da portare la SAV al fallimento.


Il suo primo obiettivo, da quando ha raccolto il testimone di Luca Zannoni, è stato quello di dare una precisa fisionomia all’interno della nuova società. “Era assolutamente importante continuare sulla strada tracciata da Luca, e quindi ho affidato i posti-chiave a persone importanti e competenti. Come ad esempio quello del settore marketing, della comunicazione, delle infrastrutture, delle finanze e degli eventi, senza dimenticare naturalmente l’aspetto sportivo. Punti cardini appunto, sui quali ho voluto puntare l’accento per poter dare credibilità e visibilità alla società”, ha detto Michele Serra.


In poche parole: senza fondamenta solide, il palazzo rischia di crollare. Se al contrario la base regge, tutto funziona.
Direi proprio di sì e siamo felici che ora tutto l’organigramma sia completo e naturalmente funzionante. Sono tutti collaboratori collaudati e che da noi hanno deciso di dare una mano facendo valere proprio la loro esperienza nei loro specifici settori.


Con queste premesse è più facile mandare avanti l’aspetto sportivo.
Anche in questo senso posso ritenermi soddisfatto perché il nostro lavoro sui giovani – che del resto non si è mai fermato – può proseguire con la giusta andatura e con risultati che oserei definire molto buoi, grazie anche al fatto che abbiamo un responsabile del minibasket, un team manager per la prima squadra che milita in Prima Lega ed infine un responsabile che tiene i contatti con il Raggruppamento per il Mendrisiotto, che comprende anche Stabio e Mendrisio. Son tre figure che seguono direttamente il mondo agonistico della SAV e che garantiscono continuità a tutto il nostro lavoro di formazione.


Facciamo il punto della situazione per quanto riguarda le vostre formazioni di punta.
La compagine di Prima Lega è il nostro fiore all’occhiello: è prima nel campionato e sta confermando i buoni risultati degli ultimi anni, pur se condizionata dai problemi causati dalla pandemia. Con giocatori provenienti dal vivaio del Raggruppamento del Mendrisiotto, abbiamo
costituito un team davvero buono e competitivo.


Anche la seconda squadra, che milita in Seconda Lega, ha una precisa funzione.
È composta da giovani entusiasti, che sono molto uniti: è un fattore molto importante nel contesto sociale del club.


I pasticci finanziari del passato hanno generato tanti problemi, di conseguenza hanno imposto prudenza e pazienza. Occorre andare con i piedi di piombo. Ai giovani che stimoli si possono trasmettere?
Ai nostri ragazzi abbiamo parlato chiaro, chiedendo loro di fare il massimo per ottenere il miglior risultato. Se vedremo che le cose andranno bene, allora si potranno considerare nuovi traguardi, sempre con un occhio attento alle coperture finanziarie. Non ci siamo fissati obiettivi ambiziosi, bensì traguardi realistici. Tutto dovrà essere pianificato con rigore. I ragazzi sanno che c’è questa possibilità, semplicemente andiamo con molta cautela, consapevoli che sarebbe rischioso essere troppo sognatori o euforici. In passato sono stati fatti degli errori in cui non vogliamo ricadere.


Qualche numero per terminare…
Oltre ai vari tecnici, possiamo contare su una quarantina di persone che collaborano a tutta la struttura della SA; i giovani – compreso il Raggruppamento del Mendrisiotto, sono circa 400. Purtroppo il Palapenz sarà a metà servizio perché impiegato per le vaccinazioni. Per il resto cerchiamo di sfruttare le palestre di Morbio Inferiore e di Mendrisio e siamo in contatto con altri centri per trovare spazio di gioco. Comunque sono fiero, anzi siamo tutti fieri del nostro movimento. Abbiamo fatto un buon lavoro e questo è sicuramente un buon segno per il futuro.


Il grande impegno della dirigenza ha tenuto unito tutto il sodalizio cestistico e dato ancor più entusiasmo.
Cerchiamo soltanto di dimostrare la serietà dei nostri intenti. L’entusiasmo della gente e dei giocatori di tutte le età ci sprona a fare meglio, dandoci una carica davvero incredibile. La casa madre ha avuto spesso parole di plauso nei nostri confronti, la sua fiducia ci dà grande serenità nel lavoro di costruzione del nostro vivaio. Certo, sarebbe bello un giorno rivivere ancora certi sogni, ma dobbiamo essere, come detto, molto prudenti per non cascare negli errori finanziari del passato. Il futuro è dalla nostra parte ed intendiamo gestirlo al meglio, convinti che un giorno alcuni dei nostri giovani riusciranno ad intraprendere delle carriere sportive importanti.

GIANNI MARCHETTI

Guarda anche 

Lugano-Ambrì, un derby da brivido tra infortuni e arbitraggi da paura

LUGANO – Ci risiamo. Rieccoci. Per la sesta volta in stagione, questa sera, Lugano e Ambrì si ritroveranno una di fronte all’altra, questa volta all...
27.01.2022
Sport

Ciao Vlahovic: la Fiorentina ricopre d’oro il Basilea

BASILEA – La “bomba” di mercato lanciata in questi giorni da diverse testate italiane, e confermata nella serata di ieri dal ds della Fiorentina, Prad&e...
25.01.2022
Sport

Coppa d’Africa, dramma in Camerun-Comore: rissa fuori dallo stadio, diversi morti

YAOUNDE (Camerun) – Doveva essere la sfida della festa, con i padroni di casa in campo. Era diventata già una sfida clamorosa, visto che il Comore scendeva i...
25.01.2022
Sport

Mendrisio, la culla del ciclismo nostrano

MENDRISIO - Oggi iniziamo una serie di pagine dedicate al ciclismo ticinese. In primo luogo perché lo sport delle due ruote è senza ombra di dubbio &eg...
25.01.2022
Sport