Sport, 23 novembre 2021

Super e Challenge League: Meglio una nuova formula per attrarre più pubblico

Sondaggio sul futuro dei due campionati nazionali più importanti

LUGANO - In questi ultimi tempi si fa un gran parlare della formula dei campionati di Swiss League. Recentemente, tanto per esemplificare, il direttore delle Nazionali Pier Tami ha invocato un cambiamento per rendere più attrattivi i nostri massimi tornei (Super League e Challenge League). Un argomento che la nostra redazione ha voluto affrontare con un sondaggio fra gli addetti ai lavori (giornalisti, allenatori, giocatori e dirigenti), sondaggio nel quale la maggioranza degli interpellati si è detta favorevole ad un nuovo modulo di campionato.

Le tre domande. 
1. Secondo lei la formula attuale è ancora valida?
2. Non sarebbe meglio allargare a 12 squadre il torneo di SL e a 18 quello cadetto?
3. L’eventuale allargamento renderebbe più interessanti i campionati?


Marco Degennaro - DS Yverdon
1. No, perché oggi ci sono sufficienti squadre in Challenge League che potrebbero giocare nella massima lega, come pure diverse compagini di Promotion League che potrebbero militare nella lega cadetta.
2. Penso di sì, credo che si potrebbe trovare una soluzione soddisfacente per tutti. Dobbiamo fare un passo alla volta, parlarne seriamente sarebbe già un bel risultato, poi si vedrà. Ci vuole un la volontà per lavorare tutti assieme per remare nella stessa direzione.
3. I“nuovi” campionati sarebbero più attrattivi se si evitasse per esempio di affrontare lo stesso aversario quattro volte. Oggi è monotonia pura.


Mauro Giacometti  - La Domenica
1. Penso di sì, soprattutto a mio avviso molto dipende anche dall’aspetto finanziario. Se non hai i soldi non puoi giocare nella massima serie o in Challenge League.
2. Anche per questa domanda rispondo che è una questione di soldi. La Super League si può magari allargarla a 12 squadre, la CL è meglio che resti così.
3. Non penso, attualmente regna un certo equilibio e non credo che lo spettacolo migliorerebbe cambiando la formula.


Omar Gargantini  - RSI sport
1. Credo che questa formula sia un po’ superata perché affrontare gli avversari quattro volte come in questa stagione si rischia di rendere più noioso il campionato. Le conseguenze poi si vedono nel rendimento delle nostre squadre a livello internazionale.
2. Potendo allargherei la SL anche a 14 compagini, in Challenge League invece ci sarebbero squadre come Thun, Xamax ed il Winterthur che hanno infrastrutture e pubblico per essere ambiziosi. Per quanto riguarda la CL bisognerebbe capire cosa si vuole realmente fare in questa categoria. Andrebbero bene 16-18 squadre se si volesse puntare ad un livello di formazione.
3. Attualmente in Super League abbiamo due squadre dominanti che sonoYB e Basilea,comunque ora abbiamo il miglior campionato degli ultimi dieci anni.


Arno Rossini  - Allenatore
1. Secondo me sì purché si aumentino le squadre, sia in Super League che in Challenge League 
2. In considerazione della mia prima risposta dico di sì. In SL il numero giusto sarebbe di 12 squadre, in CL invece sarebbe meglio avere 16 compagini, creando così una struttura semiprofessionale, dando oltretutto la possibilità ai giovani di giocare con una certa regolarità.
3. Il massimo torneo si è diviso in due tronconi, tra le migliori 2-3 formazioni e le altre c’è un certo abisso, anche per una questione di budget. E lo spettacolo ne risente.


Massimo Solari  - Corriere del Ticino
1. Volendo si potrebbe cambiare un pochino, anche se non ci sono molti margini per migliorare sostanzialmente le cose.
2. Guardando in faccia alla realtà, non credo vada bene perché andrebbero rivisti certi criteri fissati dalla Lega calcistica svizzera. Al massimo una SL a 12 squadre e non di più.
3. Da tanto tempo stiamo andando avanti con la stessa formula e sonopraticamente sempre tre squadre – YB, Zurigo e Basilea – che hanno vinto i titoli negli ultimi 20 anni. Magari nella lotta contro la retrocessione si potrebbe pensare che c’è più battaglia, ma non basta.


Mattia Croci-Torti  - Allenatore FC Lugano
1. Sono convinto che sia arrivato il momento di cambiare. In SL 10 squadre sono troppo poche, affrontare quattro volte gli avversari è troppo, le sfide perdono interesse.
2. In SL avendo Basilea e YB che non retrocederanno mai, 10 compagini, come detto, sono troppo poche. Significa che almeno una compagine su quattro lotterebbe per non andare in CL. Le varie squadre non avrebbero così il tempo per pianificare il loro futuro. Se si perdono 2-3 partite si viene subito messi in discussione. La formula deve essere cambiata perché quella attuale è davvero molto stressante.
3. Difficile dirlo, ma se non si prova non si potrà mai saperlo.


Angelo Renzetti  - Ex presidente FC Lugano
1. Il problema è soprattutto a livello strutturale. Se si vuole proseguire con le stesse regole potrebbe anche andar bene, l’attuale torneo di Super League è del resto tiratissimo. Il problema riguarda soprattutto i giovani, impiegati con sempre più difficoltà dai vari club. Ragazzi che potrebbero essere lanciati in CL, in questo caso non credo che cambi molto se si allargassero le squadre nella massima divisione. Dieci compagini sarenne un numero ideale, massimo 12 ma non di più.
2. In SL 12 teams, come detto prima, In CL si potrebbe aumentarle il numero per dare spazio ai giovani.
3. Con le formule passate c’erano squadre che si staccavano più nettamente, sia per la lotta al vertice che in quella per non retrocedere.


Carlo Scolozzi  - Eco dello Sport
1. Secondo me no perché il numero delle squadre in SL e CL è insufficiente. Al di là del fatto che, perdendo 1-2 partite consecutive si potrebbero condizionare le classifiche e non solo, i tornei in sé non hanno né capo né coda. Se diamo un’occhiata ai vari campionati in Europa, ci accorgiamo che ci sono meno squadre di così scarso livello come le nostre.
2. Sì, i tornei sarebbero più interessanti. Ci sarebbe molta più competitività.
3. A mio avviso sì. Per esempio nell’ultimo turno di Coppa Svizzera sono uscite formazioni di grido battute da rivali addirittura della Promotion League o squadre come il Chiasso uscito sconfitto solo ai supplementari dal San Gallo, oppure l’Yverdon di Challenge League che ha estromesso lo Zurigo. Quindi, come detto, allargando i campionati si vedrebbero delle partite più combattute; le piccole squadre hanno dimostrato di saper contrastare le migliori.

GIANNI MARCHETTI

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