Sport, 31 ottobre 2021

In arrivo un Servette ferito. Alan Geiger: “Basta regali”

Oggi a Cornaredo (16.30) i bianconeri ricevono la squadra ginevrina

GINEVRA - “Vogliamo chiudere la settimana nel modo migliore: battere il Servette e regalare nuove emozioni ai nostri tifosi”. Mattia Croci Torti, tecnico bianconero, è motivatissimo pur con le dovute cautele: la sfida odierna contro i granata (Cornaredo, ore 16.30, entrata gratuita) per il Lugano deve essere la naturale continuazione di quanto fatto in Coppa Svizzera, torneo dal quale ha buttato fuori i campioni svizzeri dello Young Boys. “Bisogna giocare continuare con coraggio, senza timori, restando tuttavia coperti e solidi dietro” ha chiosato il Mister, aggiungendo che “ a mia squadra se la può giocare contro chiunque”. 


Intanto però dovrà fare a meno di Guidotti e Osigwe mentre è da valutare la condizione fisica di Ziegler. Ancora Croci Torti: “Le squadre con rose più ampie sono logicamente favorite ma noi dobbiamo avere pazienza e giocare con i mezzi che abbiamo senza avere paura. Contro i ginevrini l'aspetto decisivo non sarà quello fisico bensì quello nervoso: dobbiamo essere forti mentalmente e seguire l'onda di mercoledì, nella speranza che il pubblico ci sostenga come ha fatto contro lo Young Boys”.


Il Lugano deve insomma sfruttare al massimo le energie positive post-Coppa Svizzera: il momento è propizio per togliersi d’impaccio dalla zona di centro classifica e lanciarsi verso il quarto posto che, realisticamente parlando, è la posizione a cui può ambire la squadra bianconera. Per il momento Basilea, Young Boys e Zurigo sono fuori portata. Chissa che in futuro la situazione cambi.


In casa Servette, invece, tira aria di crisi. Ora la pressione è tutta sul tecnico Alain Geiger, la cui posizione sulla panchina non sembra più essere solida come qualche tempo fa. Del resto, nelle ultime 4 partite (Coppa Svizzera compresa), la squadra romanda è sempre stata battuta. In una occasione anche pesantemente (0-6 contro lo Young Boys, scatenando l’ira dei tifosi). La classifica è ambigua: il quarto posto è a soli due punti (Lugano e GC 14, Servette, Sion e San Gallo 12) mentre il terz’ultimo, quello dello spareggio con la seconda di Challenge League, è distante 3 punti. Una situazione da prendere con le pinze, come ci ha confermato ieri Alain Geiger: “Sembra una questione fisiologica, ogni anno finiamo dentro un buco nero come quello che stiamo attraversando. È un bel problema. Ci va tutto storto: senza parlare degli arbitri, direi che facciamo troppi regali e che sprechiamo sempre un sacco di occasioni. A questo proposito basta dare una occhiata alle statistiche, che ci dicono che molto spesso abbiamo più opportunità dei nostri avversari di segnare”.

MDD

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