Sport, 12 ottobre 2021

Ticino Rugby, si riparte alla ricerca del consenso

Fondata nel 1973, la società bellinzonese inizia ora una nuova fase

BELLINZONA - La storia del rugby ticinese non è certamente gloriosa come quella dell’hockey, del calcio o del basket. Ma è caratterizzata da generosi e irriducibili tentativi di alcune società di far entrare questo sport nei cuori e nella mente della nostra gente. Un obiettivo ambizioso, che in pochi hanno saputo centrare, anche a costo di chiusure e nuove partenze (o ripartenze che dir si voglia). Forse che la palla ovale non interessa? Forse che i giovani la vedono come una disciplina di scarsa visibilità o attrattività? Probabilmente si tratta di una questione culturale. Del resto, i suoi valori come il rispetto e la disciplina sono unici, e ciò lo rende uno sport nobile e di difficile comprensione per chi fa del risultato ad ogni costo il punto di arrivo e basta. Il rugby, se proprio vogliamo, è accessibile a tutti: “Il potente sfonda, il piccolo s’infiltra, l’alto salta, il guizzante corre. In una squadra di rugby c’è posto per chiunque", scrisse il giornalista e scrittore Luciano Ravagnani.


E in fondo in queste parole c'è l'essenza del rugby, che anche in Ticino si vorrebbe portare ad alti livelli. In primis nella Capitale, dove dal 1973 esiste una società che ha provato con tutti i mezzi di sfondare ed è pure salita in Lega Nazionale A negli anni ‘80. Si tratta del Ticino Rugby, che nei giorni scorsi ha presentato la nuova squadra e i suoi programmi per il futuro, con uno slogan semplice ma che si spera efficace: “Chiunque sia interessato e voglia venire a provare deve solo presentarsi al campo, noi saremo più che lieti di accoglierlo nella grande famiglia del Ticino Rugby”. 


Di tutto ciò abbiamo parlato con Luca Madonna, presidente del club nonché ex giocatore di grido di uno sport che in Svizzera non ha ancora pienamente attecchito. “I nostri obiettivi sono alquanto semplici: vogliamo dare continuità alla nostra società e formare nuovi giocatori. Quest’ultimo è più difficile perché nella regione o in Ticino non è semplice arruolare potenziali rugbisti. Anche se posso affermare che ora i giovani ci guardano con maggiore interesse. Insomma: qualcosa si muove. Di certo dovremo adoperarci affinché questo sport sia più capillare e toccare quelle aree in cui non è ancora completamente conosciuto”.


Presidente, cosa si aspetta dalla stagione appena iniziata? 
Abbiamo tante idee in testa, vorremmo che tutti avessero il nostro entusiasmo. Ma siamo consapevoli che questo bellissimo sport non ha ancora i mezzi e le possibilità di altri. In questo momento vogliamo consolidare la nostra posizione nel campionato di Serie D (una specie di Prima Lega calcistica, ndr), acquisire esperienza e lanciare i giovani. Terminata la fase di assestamento, proveremo a salire di categoria. Diciamo che questo sarà un campionato interlocutorio.


Malgrado esista dal 1973, la vostra è una società che ha dovuto più volte riorganizzarsi. 
Abbiamo avuto qualche difficoltà in passato ma ora siamo pronti a decollare. Non vogliamo lasciare nulla di intentato e soprattutto non vogliamo farci trovare impreparati di fronte ai cambiamenti. Un fatto molto positivo è che potremo avere un campo tutto nostro, il Parco urbano, situato nellazona delle piscine di Bellinzona. Lo gestiremo noi e potremo quindi prepararci al meglio per le sfide che ci aspettano.


I mezzi del club sono limitati.
Sono pochi: qualche amico e alcuni sponsor che ci aiutano. Eppoi anche i ricavati dalle vendite in buvette ( ride).Non è facile ma ogni giorno proviamo a migliorare anche questo aspetto. C’è un gruppo molto affiatato all'interno della società, grazie al quale il Ticino Rugby negli ultimi tempi è cresciuto parecchio. Il budget stagionale? Sui 30 mila franchi(per la cronaca: un terzo di un club di Seconda Lega regionale di calcio, ndr).


Vi guiderà un tecnico locale.
Certo. Si tratta di Ronny Karlen. Un vero e proprio motivatore, un allenatore che fa per noi. Ha già lavorato nelle selezioni nazionali rossocrociate. 


In Ticino comunque non siete gli unici. 
C'è il Lugano, che milita nel torneo cadetto e con il quale abbiamo intavolato una bella collaborazione. I due settori giovanili lavorano fianco a fianco. I nostri ragazzi Under 16 e Under 18 si allenano con i pari età ceresiani. E una sorta di raggruppamento paragonabile al Team Ticino calcistico… 


Fra le vostre iniziative ce n’è una che merita di essere citata. 
Il prossimo 18 ottobre, sul nostro campo del Parco Urbano a Bellinzona, dalle 14.30 ci sarà un mini torneo al quale parteciperanno anche i ragazzi diversamente abili della squadra dei Camaleonti di Sorengo. Durante la manifestazione, i giocatori dei Ticino rugby insegneranno i rudimenti di questo sport ai nostri ospiti.


Ma non solo…
Fra i nostri obiettivi c’è anche quello di far conoscere questo sport nelle scuole. Ma è un discorso che approfondiremo più avanti.

M.A.

Guarda anche 

Tragedia nel rugby: si frattura le vertebre e muore in campo

Una morte assurda e un dolore infinito per Lucas Pierazzoli, rugbista di 28 anni dell’Hurling Club morto in Argentina durante una partita di Primera B. Il testa a t...
05.10.2021
Sport

Si lancia dal tetto: muore suicida la stella 48enne del rugby

PARIGI (Francia) – Un salto nel vuoto, dal tetto di un fabbricato abbandonato: così ha perso la vita Christophe Dominici, ala della Francia che al Mondiale 1...
26.11.2020
Sport

Non siamo mica scemi recitava una famosa pubblicità di un supermercato

Premetto che in un primo momento non ho dato importanza alla notizia in quanto avendola letta solo su FB e trattandosi anche di un comune a me caro e avendo anche simpati...
10.11.2020
Opinioni

“È tempo di sfatare certi miti: il rugby 7, uno sport per tutti”

LUGANO - Mattia Sacchi, un tempo capo-redattore del Mattinonline e prim’ancora capitano di lungo corso sulle navi mercantili, ha deciso di fondare una squ...
21.07.2020
Sport