Sport, 02 ottobre 2021

VIDEO – Benedetto rinnovo: Fazzini la delizia di questo Lugano

La prestazione sontuosa di ieri sera nel derby ha evidenziato quanto sia cresciuto, maturato e diventato decisivo il ragazzo di Arzo

LUGANO – Mettiamo un attimo da parte la doppietta siglata ieri sera nei tempi regolamentari contro l’Ambrì nel primo storico derby disputato alla Gottardo Arena. Mettiamo un attimo da parte l’incredibile atmosfera che si è vissuta sotto le volte del nuovo impianto leventinese. Mettiamo un attimo da parte la bellissima partita che i ragazzi di Cereda e quelli di McSorley hanno dato vita. Così come il perfetto diagonale trovato da Zaccheo Dotti o il rigore sopraffino trasformato da Arcobello e le perfette parate di Schlegel o il doppio miracolo di Conz su Carr. Insomma, mettiamo un attimo da parte tutto quello che abbiamo visto ieri sera durante il derby, tutto a parte una cosa: il rigore trasformato da Luca Fazzini. Un gesto tecnico e di qualità che da solo poteva valere il costo del biglietto.
 
 
Il numero 17 bianconero a fine partita ha spiegato che Conz conosceva tutte le sue finte e allora si è ispirato a un rigore trasformato alla Resega – quando ancora si chiamava Resega – da Linus Klasen. Vero, verissimo, resta il fatto che di perle del genere ne vediamo poche e solo i più bravi, i più dotati sono in grado di realizzarle. C’è poco da dire: la trasformazione del “Fazz” resterà negli annali,
un po’ come quel rigore trasformato da Thoresen sotto la Curva Nord in gara-6 dei quarti di finale del 2009 contro il Davos o quello firmato proprio da Klasen – ma guarda un po’ – contro il Ginevra nel febbraio 2019.
 
 
Ma Fazzini fin qui in stagione non è stato solo il rigore messo a segno ieri, così come non è stato solo la sopraffina doppietta di ieri che ha messo ancora più in evidenza le sue doti da sniper. Il ragazzo di Arzo, infatti, non è il Top Scorer del Lugano a caso: 7 reti e 4 assist in 10 partite non li firmi perché sei fortunato ma è evidente che l’attaccante bianconero si trovi a meraviglia con Arcobello e Carr.
 
 
C’è da sperare, per le velleità bianconere, che il numero 17 continui su questa linea per tutta la stagione, playoff compresi, ma è evidente a tutti come quel rinnovo quinquennale stipulato meno di 1 mese fa sia stata una manna per tutti: il Lugano può contare su uno degli svizzeri più forti del nostro campionato, Fazzini, invece, oltre che sulle sue qualità può basarsi su una sicurezza che soltanto la fiducia dell’allenatore, della squadra, della società e di un contratto lungo possono darti.

Guarda anche 

I biancoblù provano la fuga ma i ZSC Lions reagiscono

ZURIGO - Seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Luca Cereda (ieri alla sua 300esima partita sulla panchina biancoblù). Dopo il Bienne, ieri è ...
27.11.2022
Sport

Lugano, eccoti la pausa più dolce possibile

LUGANO – YB 35 punti. Servette, secondo, 25. La classifica di Super League, per quanto concerne la lotta per il titolo, sembra bella che impacchettata: andare a pre...
14.11.2022
Sport

Prima di Steffen ci fu Vivas: ma sono già passati 24 anni

LUGANO - Prima di Renato Steffen, chiamato da Murat Yakin per gli imminenti Mondiali del Qatar, chi è stato l’ultimo bianconero ad essere convocato per ...
14.11.2022
Sport

Ambrì sufficiente, HCL male. Ginevra e Bienne sugli scudi

LUGANO - Le pagelle: da sempre sono un gioco divertente. Per i giornalisti, poi, una manna dal cielo. Con poche parole si possono misurare e giudicare le prestazioni...
14.11.2022
Sport