Sport, 07 settembre 2021

Cereda: “La nuova pista… come un bambino in un negozio di caramelle”

L’head coach dell’Ambrì ha parlato del nuovo impianto sportivo leventinese e del campionato che sta per partire: “Se saremo una squadra compatta ci toglieremo soddisfazioni, ma le risposte arriveranno da venerdì”

AMBRÌ – Ormai ci siamo, ormai manca pochissimo, ormai è questione di ore: il campionato di hockey 2021/22 sta per partire e per l’Ambrì, che esordirà a Zurigo, quella di sabato 11 settembre non sarà una serata come tutte le altre. Non sarà un sabato sera come gli altri. Non sarà una partita come le altre. Sì perché i biancoblù sabato ospiteranno il Friborgo – ultima squadra ospite a scendere sul ghiaccio della Valascia – nella nuova casa dell’HCAP. I lavori sono in pieno svolgimento, probabilmente si partirà con qualche elemento della nuova struttura da completare e perfezionare, ma il nuovo gioiellino è ormai pronto. E anche Luca Cereda non vede l’ora di varcare quella porta e vedere i suoi ragazzi all’opera sul ghiaccio: “C’è molta euforia, è come il bambino che entra nel negozio di caramelle. C’è voglia di fare i primi passi, di vederla piena e di disputare la prima partita: tante emozioni iniziali che dovremo essere bravi a tramutare in buone prestazioni per migliorare mano mano durante la stagione”.
 
 
Dovrai essere bravo a gestire questa euforia tua… ma soprattutto dei tuoi giocatori. Non tutti sono ancora entrati nel nuovo impianto…
La preparazione è andata bene, l’avvicinamento alla prima partita casalinga non sarà ideale perché qui faremo un solo allenamento, ma nella vita ci sono cose più gravi. Dovremo essere ancora molto flessibili, ma in questo ultimo anno e mezzo a causa della pandemia abbiamo imparato ad esserlo. Si tratterà di esserlo ancora di più e concentrarci su ciò che potremo controllare, altre non toccano a noi…
 
 
In altri sport il nuovo stadio si è rivelato
un uomo in più sul campo. In questo caso sul ghiaccio. Quanto vi può dare una pista del genere?
All’inizio ci sarà molta euforia in seno alla squadra, all’interno del club e fra i tifosi. Dovremo essere bravi a cavalcare l’onda, la voglia di hockey dopo praticamente un anno senza pubblico e rendere questa pista un’arma in più com’era la Valascia: chi veniva a giocare ad Ambrì e contro l’Ambrì era ben conscio che avrebbe dovuto affrontare un clima particolare. Dovremo essere bravi a ricrearlo tutti assieme anche qui…
 
 
Tornando nello spogliatoio: questo è l’Ambrì più forte che hai avuto a disposizione fin qui?
Si cerca sempre sulla carta di fare dei passi avanti anno dopo anno. Il nostro piano di crescita era chiaro fin dall’inizio poi la pandemia ha rallentato un po’ il tutto e ha cambiato il percorso. Dopo un taglio iniziale del budget volevamo fare dei piccolissimi passi in avanti anno dopo anno: speriamo di esserci riusciti in estate. Siamo molto contenti del mercato – ieri è stato annunciato anche McMillan con cui, dopo alcuni tentativi andati a vuoto con altri giocatori, è stato trovato l’accordo in nottata, ndr – ma poi le risposte le darà soltanto questo ghiaccio su cui ci troviamo. Dovremo restare umili per capire che qualsiasi cosa che otterremo la faremo nostra come gruppo: le individualità devono servire a far crescere il gruppo, non il contrario. 
 
 
Quali sono le sensazioni di Luca Cereda?
I nuovi sembrano essersi integrati subito bene, i “vecchi” stanno lavorando bene: sono sensazioni positive. Da venerdì avremo le risposte vere, per 52 partite… o magari, speriamo, un po’ di più.

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