Il Consiglio federale vuole istituire con clausola d’urgenza un fondo per le vittime del rogo al Constellation di Crans Montana. L’importo non è ancora noto, ma il Messaggio dovrebbe arrivare presto alle Camere. Il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri non ci sta: “Francamente, non si capisce perché tutti i contribuenti svizzeri dovrebbero pagare per le responsabilità dei Moretti, del Comune di Crans Montana e, se del caso, del Canton Vallese”.
Quadri ricorda che “la tragedia al Constellation non è una catastrofe naturale imputabile a forza maggiore”, come Blatten o la Vallemaggia. “È un disastro provocato da persone ben identificabili”. Per questo, sostiene, il fondo di solidarietà “fa il piacere di finanziarlo il Canton Vallese”.
I numeri citati dal deputato sono chiari: “Il Vallese dagli utili della BNS quest’anno riceverà 110 milioni di franchi e si cucca 861 milioni dalla perequazione finanziaria federale”. È il secondo Cantone più beneficiato dopo Berna. “Il Vallese già riceve ogni anno una barca di soldi dei contribuenti svizzeri. Che usi quelli per risarcire e sostenere le vittime di Crans Montana”.
Infine l’affondo politico: “È facilmente prevedibile che i politicanti federali, terrorizzati dall’idea di apparire spilorci e insensibili, attingeranno a piene mani dalle tasche dei contribuenti”. Se così sarà, conclude Quadri, “come minimo i fondi stanziati per Crans vanno decurtati dagli aiuti all’estero”.





