Svizzera, 08 giugno 2021

Legge CO2: la propaganda a spese dei cittadini

Per chi non l’avesse ancora fatto, c’è ancora qualche giorno di tempo per votare NO alla Legge sul CO2.

Si tratta infatti di una legge antisociale, che penalizzerà in particolare il ceto medio e basso. Perché tale è la natura delle ecotasse e degli ecobalzelli che vanno tanto di moda tra le maggioranze politiche. Chi può permettersi di pagarli, se ne fa un baffo. Per chi già fatica ad arrivare a fine mese, la situazione è ben diversa. La nuova legge peserà sui bilanci delle economie domestiche per mille e più franchi all’anno. Quantificare l’aggravio in 100 Fr annui è semplicemente ridicolo. Non solo spostarsi costerà di più, ma anche i costi dell’alloggio saliranno, a causa dell’impennata del prezzo dell’olio combustibile e del divieto di riscaldamento a nafta a partire dal 2023 (chi dovrà cambiare l’impianto dopo quella data dovrà ricorrere ad altre tecnologie, con le necessità d’investimento che si possono facilmente immaginare). La mobilità ed i trasporti più cari faranno salire i prezzi.

Chi ha bisogno dell’automobile per andare a lavorare dovrà continuare ad usarla, pagando di più. Né si potrà rinunciare a riscaldare la casa. Il reddito
dei cittadini verrà eroso sempre di più. Volare diventerà un lusso per ricchi, con tasse che potranno raggiungere i 120 Fr per biglietto aereo. Altro che “vedere il mondo”!

Già oggi la Svizzera ha una delle legislazioni ambientali più severe al mondo. Non abbiamo bisogno di diventare “virtuosi” perché già lo siamo. Il passaggio alle termopompe, ai pannelli solari, alla mobilità elettrica, è già in atto senza bisogno di ulteriori tasse antisociali. Le quali, è evidente, sono destinate ad aumentare. La nuova Legge sul CO2 non è certo il punto d’arrivo, ma solo il punto di partenza. Le misure in essa contenute, se approvate domenica, verranno ben presto inasprite.
Tutto questo per benefici ambientali inesistenti, dal momento che la Svizzera produce l’uno per mille del CO2 a livello mondiale (La Cina ne produce il 27%).

La Legge sul CO2 è semplicemente un’operazione di propaganda delle maggioranze politiche. Il prezzo, però, lo pagano i cittadini: ed in particolare il ceto medio e basso e le regioni discoste. E’ una legge fatta dalle élite urbane per le élite urbane. Respingiamola!

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi

Guarda anche 

"Si chiudono gli occhi a infiltrazioni anti-occidentali ed antisemite nelle Università e si versano contributi pubblici miliardari?"

Le occupazioni di diverse università svizzere nelle scorse settimane da parte di collettivi studenteschi pro-Palestina sono l'oggetto di un'interpellanza d...
30.05.2024
Svizzera

Il Consiglio federale condivide la “desertificazione postale”?

L'annuncio, da parte della Posta, della chiusura di 170 filiali ha spinto il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri a inoltrare un'interrogazione al Consiglio feder...
30.05.2024
Svizzera

"La Svizzera applichi il modello Ruanda del Regno Unito"

La Svizzera deve applicare il “modello Ruanda”, recentemente messo in pratica dal Regno Unito. È quanto chiede una mozione del Consigliere nazionale de...
28.05.2024
Svizzera

Due iniziative sanitarie da respingere

Se per frenare l’esplosione dei costi della salute, e di conseguenza dei premi di cassa malati, bastasse stabilire un budget globale e poi tutto si aggiusta da solo...
25.05.2024
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto