Sport, 03 maggio 2021

Lugano, tra rigori e polemiche… la benzina è finita?

Brutto KO quello incassato ieri dai bianconeri a Zurigo: i due penalty di Marchesano hanno inciso sul match, ma i ragazzi di Jacobacci non sono mai riusciti a incidere

ZURIGO – Doveva essere la partita della svolta, del rilancio delle ambizioni europee… è diventata quella della disfatta. Certo, non è questo il momento delle critiche, ma è innegabile che il Lugano ha gettato al vento ieri una grossa occasione per ambire a un posto europeo all’interno di un campionato in cui sembra che tutte le squadre facciano a turno a non voler chiudere alle spalle dell’YB. E i ragazzi di Jacobacci ci hanno messo chiaramente del loro.
 
 
A Zurigo, infatti, al netto del primo rigore dubbio concesso ai tirugini, trasformato da Marchesano (così come il secondo caduto nella ripresa) i bianconeri non hanno praticamente costruito nulla, raramente si sono fatti vedere nell’area di rigore avversaria e alla fine hanno perso anche in modo meritato.
 
 
Quello che sembra risultare chiaro e lampante, è che Sabbatini e compagni, dopo un’ottima prima parte di stagione, dopo una ripresa del campionato sufficiente, ora, nel momento decisivo nella corsa a un posto europeo, siano con le batterie scariche. Certo, la fortuna non è neanche dalla loro parte, ma il Lugano in questo momento si sta attaccando alle fiammate, alle invenzioni del singolo, mentre l’attenzione, l’attitudine, la precisione e la condizione fisica non sono più quelle di una volta.
 
 
Anche perché non ci sarebbero altre spiegazioni per inquadrare una prestazione come quella di ieri contro una squadra capace di conquistare soltanto 3 punti nelle ultime 7 partite disputate. Il vero problema, a questo punto, è che i ragazzi di mister Jacobacci nei prossimi 18 giorni dovranno giocare 4 volte…

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