Sport, 03 maggio 2021

Lugano, tra rigori e polemiche… la benzina è finita?

Brutto KO quello incassato ieri dai bianconeri a Zurigo: i due penalty di Marchesano hanno inciso sul match, ma i ragazzi di Jacobacci non sono mai riusciti a incidere

ZURIGO – Doveva essere la partita della svolta, del rilancio delle ambizioni europee… è diventata quella della disfatta. Certo, non è questo il momento delle critiche, ma è innegabile che il Lugano ha gettato al vento ieri una grossa occasione per ambire a un posto europeo all’interno di un campionato in cui sembra che tutte le squadre facciano a turno a non voler chiudere alle spalle dell’YB. E i ragazzi di Jacobacci ci hanno messo chiaramente del loro.
 
 
A Zurigo, infatti, al netto del primo rigore dubbio concesso ai tirugini, trasformato da Marchesano (così come il secondo caduto nella ripresa) i bianconeri non hanno praticamente costruito nulla, raramente si sono fatti vedere nell’area di rigore avversaria e alla fine hanno perso anche in modo meritato.
 
 
Quello
che sembra risultare chiaro e lampante, è che Sabbatini e compagni, dopo un’ottima prima parte di stagione, dopo una ripresa del campionato sufficiente, ora, nel momento decisivo nella corsa a un posto europeo, siano con le batterie scariche. Certo, la fortuna non è neanche dalla loro parte, ma il Lugano in questo momento si sta attaccando alle fiammate, alle invenzioni del singolo, mentre l’attenzione, l’attitudine, la precisione e la condizione fisica non sono più quelle di una volta.
 
 
Anche perché non ci sarebbero altre spiegazioni per inquadrare una prestazione come quella di ieri contro una squadra capace di conquistare soltanto 3 punti nelle ultime 7 partite disputate. Il vero problema, a questo punto, è che i ragazzi di mister Jacobacci nei prossimi 18 giorni dovranno giocare 4 volte…

Guarda anche 

Andrea Giudici (UDC): “La conferenza si è rivelata un fiasco totale, non ha prodotto alcun risultato concreto nel processo di pace"

La Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, organizzata a Lugano il 4 e 5 luglio 2022, torna a far discutere. Il Gran Consiglio ha infatti respinto l’e...
18.06.2026
Ticino

Aarau Capitale culturale 2030, la Lega di Mendrisio: “Una vittoria del buonsenso”

La candidatura congiunta di Lugano, Locarno e Mendrisio non è stata selezionata per diventare Capitale culturale svizzera 2030. A ottenere il riconoscimento sar...
11.06.2026
Ticino

Un pezzo grosso del partito socialista sbatte la porta, "non c'è più spazio per i moderati"

Dopo 27 anni il consigliere agli Stati Daniel Jositsch lascia il Partito Socialdemocratico, con effetto immediato. Jositsch ha annunciato la sua decisione ai media gioved...
05.06.2026
Svizzera

Christian Tresoldi: "Dopo Winterthur, Lugano deve ragionare su un presidio specialistico preventivo"

L’episodio avvenuto alla stazione di Winterthur impone una riflessione anche a Lugano. Le minacce urbane contemporanee sono rapide imprevedibili e spesso a bassa...
06.06.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto