Magazine, 30 aprile 2021

“Vietato stare con chi si veste da prostituta”: polemica in Comune

Nel nuovo regolamento della polizia di Cassina de’ Pecchi, comune del milanese, si fa riferimento esplicito a chi “per atteggiamento, abbigliamento, modalità comportamentali” manifesti l’intenzione di prostituirsi

MILANO (Italia) – Fatta la regola, trovata… la polemica. E che polemica a Cassina de’ Pecchi, comune vicino a Milano, per il nuovo regolamento della polizia municipale che mira dritto a contrastare la prostituzione. Ma lo fa in un modo che ha sollevato un polverone. Nel testo infatti, oltre a essere vietato intrattenersi con soggetti che esercitano il meretricio per strada…. si fa riferimento a chi “per atteggiamento, abbigliamento e modalità comportamentali” manifesti l’intenzione di prostituirsi.
 
Come riportano diversi media italiani, il regolamento ha suscitato una marea di polemiche, anche all’interno del consiglio comunale.
“Quali saranno i parametri con i quali riconoscere atteggiamento o abbigliamento che indichino l’offerta di prestazioni sessuali. Faremo una lista? Disegni di posture lecite”, si è domandato il consigliere di minoranza.
 
Il sindaco, in un comunicato, ha spiegato che “ogni donna come ogni uomo può circolare vestita/o come desidera sul territorio: ciò che la legge vieta è il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione. Chi vuole favorirla o sfruttarla, lo farà fuori dal comune”.
 
Sui social è scattata la polemica: “Grazie Comune che ci consenti di vestirci come vogliamo”.

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