Svizzera, 11 febbraio 2021

In 200mila dicono basta al lockdown

Gli svizzeri non ne possono più delle continue restrizioni: la petizione online "Stop lockdown" che chiede la fine delle misure imposte dalle autorità per contenere la diffusione del coronavirus, in meno di un mese, ha già raccolto oltre 200’000 firme.
 

La raccolta firme è stata lanciata lo scorso 16 gennaio dalla piattaforma Schwiiz Brandaktuell, che riunisce giovani dei partiti borghesi. Inizialmente promossa in tedesco e francese, la petizione è ora disponibile anche in italiano. L’obiettivo dei promotori era di consegnare il testo una volta superate le 100’000 firme. Nel giro di un solo mese si è invece raggiunto l’equivalente del numero di sottoscrizioni necessario per due iniziative popolari.
 

La petizione invita le autorità a "scongiurare i danni di un continuo lockdown", si legge

sul sito web. In cinque punti, la piattaforma chiede: la revoca dell’ordine di chiusura per ristoranti, bar, strutture ricreative e sportive che hanno allestito adeguati piani di protezione; la riapertura di tutti i negozi "mantenendo le imperative misure igieniche"; il congelamento delle scadenze per iniziative popolari e referendum; l’autorizzazione di eventi con piani di protezione sicuri e approvati e infine "la protezione dei gruppi a rischio, secondo le loro esigenze".
 

Secondo Schwiiz Brandaktuell, a causa delle misure restrittive e delle continue chiusure ordinate dal Consiglio federale sono in aumento depressioni, solitudine, tasso di suicidi e violenza domestica. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, "decine di migliaia di posti di lavoro e di tirocinio sono già andati persi" e molte piccole e medie aziende (PMI) rischiano il fallimento.

Guarda anche 

In Vallese alcuni giornalisti travestiti da personale sanitario avrebbero tentato di accedere alle stanze dei feriti di Crans-Montana

VALLESE - Secondo quanto riportato nelle ultime ore, alcuni giornalisti avrebbero cercato di introdursi nei reparti dell’Ospedale del Vallese indossando camici b...
05.01.2026
Svizzera

Identificata la giovane ticinese dispersa dopo l’incendio di Crans-Montana: non ce l’ha fatta

Si è conclusa nel peggiore dei modi l’attesa per la sorte della giovane ticinese che risultava ancora dispersa dopo la tragedia di Crans-Montana. Le autor...
05.01.2026
Svizzera

Il 9 gennaio giornata di lutto nazionale: la Svizzera ricorda le vittime di Crans-Montana

La Svizzera si fermerà venerdì 9 gennaio per rendere omaggio alle vittime dell’incendio di Crans-Montana. Il Consiglio federale ha procla...
04.01.2026
Svizzera

Crans-Montana, emergono indiscrezioni sul passato giudiziario del proprietario

CRANS-MONTANA - Dalla Francia affiorano elementi che gettano alcune ombre sui proprietari del locale. In particolare su Jacques Moretti, cittadino francese che, second...
04.01.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto