Mondo, 03 febbraio 2021

La moglie di Hannibal Gheddafi ne ha combinata un’altra

In Svizzera Aline Skaf e suo marito Hannibal Gheddafi sono ricordati per l’episodio che diede il via a una delle più gravi crisi diplomatiche della storia recente. Nel 2008, mentre erano alloggiati in un lussuoso hotel ginevrino, i due coniugi vennero arrestati con l’accusa di violenze sui loro domestici. Liberati dopo due giorni su cauzione, tornarono in Libia e si lamentarono del trattamento subito in Svizzera con il padre e suocero, Muammar Gheddafi. 

Per rappresaglia il dittatore libico fece arrestare due uomini d’affari elvetici e arrivò persino a chiedere all’ONU di smembrare la Svizzera e dividerne il territorio tra Germania, Francia e Italia. Mentre suo figlio Hannibal lanciò un appello alla jihad contro la Svizzera, appello rimasto fortunatamente inascoltato.

Nel frattempo Hannibal Gheddafi è scomparso dai radar. Si suppone si trovi in carcere in Libano, ma non vi sono conferme certe.

In questi giorni invece tornata a far parlare di sé la moglie Aline Skaf, che vive a Damasco. Secondo quanto riferiscono The Times e Daily Mail, citando fonti locali, l’ex modella avrebbe volontariamente investito degli agenti di polizia e dei pedoni a seguito di un controllo stradale.

La donna sarebbe stata fermata a seguito di un’infrazione al codice stradale. Ubriaca, avrebbe cercato di darsi alla fuga per non farsi multare. Sarebbe ripartita con il suo SUV investendo e ferendo due poliziotti nonché tre pedoni che si trovavano nelle vicinanze. 

In seguito sarebbe sorto uno scontro tra la polizia e le guardie private di Aline Skaf. Solo l’intervento di “un alto responsabile del regime siriano” avrebbe posto fine alle ostilità. L’uomo avrebbe chiesto ai poliziotti di farsi da parte, autorizzando la moglie di Hannibal Gheddafi a ripartire come se nulla fosse mai accaduto.

L’episodio non sarebbe stato gradito dall’opinione pubblica, né da altri rappresentanti del regime. Sui social in tanti si sarebbero detti scandalizzati dal trattamento di favore ricevuto da Aline Skaf.

Secondo alcune fonti, la donna sarebbe ora ricercata dalla polizia.

Guarda anche 

La Danimarca spinge al rimpatrio i rifugiati siriani, “Damasco è sicura, tornate a casa”

Il primo ministro danese Mette Frederiksen è stata schietta quando ha detto di voler perseguire una politica di "zero richiedenti asilo". Eppure il paese...
04.03.2021
Mondo

Jihadista nato e cresciuto in Svizzera catturato in Siria

Un cittadino italiano, nato e cresciuto in Svizzera, è stato recentemente catturato in Siria dove aveva trascorso gli ultimi anni a combattere fra le fila del Fron...
24.01.2021
Mondo

La Svizzera "esporta" estremisti di sinistra in Siria

“Una dozzina di estremisti di sinistra svizzeri inclini alla violenza si sono recati in Siria, alcuni anche più di una volta”. Il Consiglio federale, r...
29.08.2020
Svizzera

Il ricatto di Erdogan

Mentre l’esercito siriano avanza nella provincia di Idlib, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan minaccia l’Europa: “Ci avete pro...
29.02.2020
Mondo