Svizzera, 01 febbraio 2021

Virus cinese: un FLOP dopo l’altro “grazie” alla $inistra

Nuova performance del $ocialista Berset: la campagna di vaccinazione è un fallimento

Le cifre parlano chiaro: la campagna di vaccinazione svizzera contro lo stramaledetto virus cinese è un FLOP. Un FLOP che ha un prezzo altissimo anche in termini di vite umane: ogni giorno che passa sono morti in più.

Chi porta la responsabilità di questo FALLIMENTO CLAMOROSO, ancora più grave se si pensa che la sanità elvetica è tra le più costose del pianeta? Risposta: la portano il kompagno Alain Berset, P$$, ed il suo Dipartimento. Oltre, ovviamente, ai colleghi di Berset nel governicchio federale, che gli lasciano campo libero. Del resto, è da un bel po’ che il sedicente “centro” PLR-PPD si è ridotto a ruota di scorta dei ro$$overdi.

Gestione rovinosa

Anche in materia di virus, la gestione di $inistra è rovinosa. Dall’inizio della pandemia, il buon Berset ed i burocrati dell’Ufficio federale di sanità pubblica (UFSP) non ne hanno azzeccata mezza: frontiere sempre spalancate, giravolta sulle mascherine (diventate per miracolo da inutili ad obbligatorie), FLOP del tracciamento, tamponi rapidi a tappeto rifiutati fino all’altro giorno, adesso FLOP delle vaccinazioni,…

Lockdown “ad minchiam”

E poiché il Dipartimento Berset è stato incapace di procurare un numero appena dignitoso di vaccini, si va avanti ad oltranza con i lockdown decretati “ad minchiam”, pieni zeppi di misure insensate e contraddittorie. Le conseguenze economiche, occupazionali, sociali, umane ed anche sanitarie (raddoppio delle depressioni, che presto sarà seguito da un’impennata dei suicidi) di questa fallimentare politica targata P$$ sono - e soprattutto saranno - devastanti. Ed è evidente che gli aiuti federali e cantonali, decisi dai politicanti ma pagati dai contribuenti, non potranno che tamponare in minima parte la catastrofe.

Inutile dire che il prezzo più alto, in termini di crisi occupazionale, lo pagherà il Ticino a seguito dell’invasione da sud. Invasione che la partitocrazia eurolecchina non si sogna di arginare: niente preferenza indigena, è roba da beceri populisti e razzisti! Chissenefrega della crisi! “Devono entrare tutti”!

Risultato miserevole

Il FLOP della campagna di vaccinazioni in Svizzera è imbarazzante, oltre che tragico. Tragico perché costa vite umane e costa miliardi: ogni ora di lockdown equivale ad una perdita di 6 milioni.

Nei giorni scorsi è arrivata la notizia della battuta d’arresto nella campagna di immunizzazione: mancano i vaccini. Gli appuntamenti per gli over 80 presi ai centri di Rivera e di Tesserete verranno
posticipati di (almeno) una settimana. Gli over 75 dovranno aspettare chissà quanto.

Però ancora venerdì, tanto per aggiungere la beffa al danno, i tapini dell’UFSP si bullavano che in Svizzera sarebbe già (?) stato vaccinato il 3% (!) della popolazione!
In Israele questa percentuale supera il 40%. In Gran Bretagna sono già stati somministrati quasi 7 milioni e mezzo di vaccini. Ed i burocrati di Berset usano toni trionfalistici per annunciare un risultato miserevole? Ma chi pensano di prendere per il lato B?

Addirittura, sul fronte delle vaccinazioni, la Svizzera fa peggio dell’Italia. E’ tutto dire. E, tra parentesi, il Ticino non è affatto il “primo della classe”: si trova mediocremente posizionato a metà della classifica nazionale.

Accodati all’UE

Il motivo di questa colossale débâcle è facile da spiegare. Il kompagno Berset e l’UFSP non sono stati capaci di procurarsi un numero sufficiente di vaccini per la popolazione. La Svizzera, che non fa parte della DisUnione europea, avrebbe potuto - e dovuto! - percorrere la via solitaria; fare uno scatto in avanti nella corsa ad accaparrarsi il prezioso preparato. Invece, il governicchio federale è stato solo capace di accodarsi supinamente alla fallita UE. Ha rinunciato a giocare le proprie carte, ha sacrificato gli interessi del Paese, per non far sfigurare gli inetti eurobalivi. Del resto, quando a menare il torrone è la $inistra, ci si poteva forse attendere qualcosa di diverso dal consueto slinguazzamento internazionalista e dalla consueta automortificazione?

Ministro dei flop

La Confederella avrebbe dunque dovuto procurarsi un quantitativo ben più importante di vaccini.

Li avrebbe pagati di più? Echissenefrega! Con tutti i miliardi che buttiamo ogni anno nel water in regali all’estero ed in sussidi ai migranti economici, ci mancherebbe che dovessimo lesinare sui vaccini, data la posta in gioco! In più, come detto: ogni ora di lockdown costa 6 milioni!

Avrebbe avuto dei vaccini in esubero?

A parte che è altamente inverosimile, se del caso li avrebbe potuti regalare ad altri paesi che ne hanno bisogno!

Invece adesso, grazie al governicchio federale succube dei $inistrati chiusuristi (ma spalancatori di frontiere) ci troviamo con: - l’economia mandata in malora a suon di serrate; - le frontiere spalancate a cani, porci e ad ogni tipo di variante del virus cinese; - i vaccini che non ci sono!

Grazie, “ministro dei flop” kompagno Alain Berset (P$$)!

LORENZO QUADRI / MDD

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