Sport, 25 gennaio 2021

HCL, San Zurkirchen. HCAP non basta Perlini

Il Lugano ha ritrovato il successo, soprattutto grazie al rientro in porta del suo estremo difensore. All’Ambrì non è bastato il suo nuovo straniero per rialzarsi

LUGANO/AMBRÌ – E’ stato un pomeriggio a due volti per l’hockey ticinese quello di ieri: se il Lugano, dopo 4 KO consecutivi è riuscito a battere il Rapperswil in casa, l’Ambrì dal canto suo non è riuscito a ritrovarsi, nonostante il debutto di Perlini, e si è dovuto inchinare sul ghiaccio amico al cospetto del Bienne.

I bianconeri devono ringraziare Lajunen, per l’unica rete di giornata (la sua 4a in stagione) e soprattutto Zurkirchen. Il portiere bianconero, al rientro dopo 3 mesi di inattività, è risultato assolutamente decisivo ai sensi della prima vittoria in stagione contro i Lakers. Soprattutto nel terzo centrale e in quello conclusivo, quando i ragazzi di Pelletier sono incappati in troppe penalità sciocche ed evitabili, l’ex leventinese ha salvato capra e cavoli, siglando il primo shutout del suo campionato e ridando respiro a una squadra che brillante
ancora non lo è. La rincorsa ai playoff sarà lunga e complicata, ma se il Lugano riuscirà a raggiungere il suo obiettivo, dovrà ricordarsi di questo successo.

Successo, invece, nuovamente sfuggito all’Ambrì che dopo il brutto 0-6 incamerato contro il Losanna, non è riuscito a rifarsi neanche contro il Bienne. Nonostante l’esordio del neo arrivato Perlini, i biancoblù infatti si sono dovuti arrendere ai Seelanders, capaci di rimontare, di allungare, di incassare i pareggi di Novotny e di Fohrler, per poi dare la zampata decisiva con l’ex Lugano Damien Brunner.

Se le distanze dal Langnau e dal Berna (ma quando torneranno sul ghiaccio gli Orsi? Mah, che campionato strano!) restano invariate e rassicuranti, guardando la classifica possiamo dire che per Fora e compagni trovare un posto tra le prime 6, per accedere direttamente ai playoff, si fa davvero dura.

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