Sport, 26 gennaio 2021

“Pogacar-Hirschi al Tour: una coppia da sballo!”

Il CEO della UAE Emirates Mauro Gianetti parla dell’ormai imminente stagione

Dopo quasi un mese di preparazione, l’UAE Emirates ha lasciato Abu Dhabi e si appresta ora a lanciarsi nell’ormai imminente stagione che scatterà a febbraio sulle strade della Comunità Valenciana. La squadra, agli ordini dei direttori sportivi Fabrizio Guidi e Fabio Baldato, ha potuto allenarsi in condizioni climatiche favorevoli, visto che le temperature non hanno mai superato i 30 gradi. Nella terza settimana di “ ritiro” i corridori hanno poi raggiunto una regione di montagna per cimentarsi sulle salite: un terreno perfetto per fare la gamba.

Il tutto sotto l’ occhio vigile e attento del nostroMauro Gianetti, CEO del team dal 2017. Il ticinese non ha nascosto le sue grandi aspettative per il 2021, anche perché la “campagna acquisti” è stata sontuosa, grazie all’ingaggio di Marc Hirschi, uno dei più grandi talenti dell’ultima generazione. Lo svizzero, che lo scorso anno ha vinto una tappa al Tour de France, la Freccia Vallone ed è giunto terzo al Mondiale di Imola, rinforza una squadra che già senza di lui era considerata una delle più competitive del lotto, per merito soprattutto dello sloveno Tadej Pogacar, vincitore a sorpresa (e sul filo di lana) dell’ultima Grande Boucle. Come detto Gianetti non si nasconde: l’UAE Emirates vuole essere protagonista, anche se l’ex vice-campione del mondo 1996 evita i voli pindarici.

Mauro: la vostra squadra parte con obiettivi ambiziosi.
E sarebbe stupido nasconderlo. Sappiamo di avere un team molto competitivo e che può battersi su ogni terreno: dalle corse di un giorno alleclassiche. Ma al tempo stesso siamo consapevoli che la concorrenza è molto agguerrita e ripetere i risultati dello scorso anno non sarà semplice.

L’ingaggio di Hirschi è un punto a vostro favore… 
Ormai conosciamo tutti il valore di questo corridore. Nel 2020 ha dato spettacolo insieme ad altri giovani rampanti quali Van Art, Pogacar e Van der Poel. Sono i corridori della nuova generazione, che non hanno paura di dare battaglia, che sono coraggiosi e non si risparmiamo. Grazie a loro il ciclismo è ancora più attrattivo.

È stato difficile strapparlo alla Sunweb?
Uno come Hirschi va preso appena ne hai la possibilità. Come ho già detto tempo fa, alla Sunweb non erano in grado di garantirgli un buon contratto per il futuro. E quando ha parlato con noi si è dimostrato subito interessato al progetto. Non c’è voluto molto per giungere ad un accordo e il sottoscritto oggi può dire di essere molto soddisfatto. Marc è un corridore svizzero, ha tantissimo talento e sa il fatto suo. Pensi che è andato
di persona dai suoi precedenti datori di lavoro per chiedere di sciogliere il contratto, che prevedeva ancora un anno di collaborazione. Penso di poter dire che lui è il più grande colpo di mercato del ciclismo professionistico!

Cosa potrà fare il bernese?
Abbiamo capito che nelle classiche può essere uno dei protagonisti. Il modo in cui ha gestito la Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi, nella quale è stato sconfitto solo per una scorrettezza di Alaphilippe, è stato impressionante malgrado la giovane età. Ora lo aspettiamo, senza per altro mettergli pressione, al Tour de France, dove lo scorso anno ha vinto una tappa ed è stato protagonista in diverse occasioni. Dal punto di vista mentale è pronto. Vedremo. Certo che con Pogacar, il bernese costituirà una coppia da sballo.

Ma dopo il Tour ci saranno le Olimpiadi, obiettivo dichiarato di Hirschi...
Lui sarà alla Grande Boucle, poi si vedrà. Le gare in Giappone si correranno una settimana dopo la prova francese. Credo che non ci saranno problemi a gestire le due competizioni. Vedremo.

Tornando alla UAE Emirates: secondo gli osservatori siete la squadra da battere…
Andiamoci piano. È vero che nel 2020 abbiamo ottenuto risultati importanti, vedi Pogacar al Tour de France. È vero che abbiamo preso Marc Hirschi, Matteo Trentin , Rafa Majka e Ryan Gibbons e vogliamo continuare la nostra crescita come team. Ma parlare di squadra da battere è quanto meno fuori luogo. Ci sono altre realtà importanti e altri corridori fortissimi. Partiamo con umiltà e determinazione. Poi la strada stabilirà i valori… 

Nel 2021 ci sarà ancora un avversario temibile, il coronavirus.
Lo scorso anno il ciclismo è stato uno degli sport che ha gestito meglio la pandemia. Prova ne è che tutte le principali competizioni si sono disputate senza particolari problemi. Ma purtroppo siamo ancora lontani da quella che può definirsi la normalità. Il Covid-19 non è sparito e anche nel 2021 dovremo fare di necessità virtù. Qualche corsa potrebbe essere annullata o rinviata. Speriamo che il vaccino ci aiuti!

Voi siete stati i primi a vaccinare la squadra.
Negli Emirati la campagna di vaccinazione è molto più avanti rispetto ad altre parti del mondo. La famiglia reale si è dimostrata sensibile a questo tema ed ha vaccinato la popolazione. Perciò grazie alle buone relazioni con il governo è stato possibile vaccinare tutti i membri della squadra.

M.A.
 

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