Svizzera, 17 gennaio 2021

I cantoni troppo lenti a vaccinare potrebbero ricevere meno dosi in futuro

I cantoni "troppo lenti" nel somministrare il vaccino Covid-19 alla loro popolazione potrebbero ricevere meno dosi in futuro. Alain Berset e i direttori cantonali della sanità pubblica vogliono accelerare il processo di vaccinazione, secondo un comunicato stampa pubblicato sabato. Questo perché sembra che ad oggi alcuni cantoni non sono ancora in grado di fornire rapidamente il vaccino Covid-19 alla loro popolazione. In seguito potrebbero ricevere meno dosi, riferisce oggi in un articolo sulla questione la "NZZ am Sonntag".

Fra i "cattivi studenti", vi sarebbero i Cantoni di Vaud e del Vallese, che hanno somministrato solo un quarto delle dosi in stock nelle loro farmacie cantonal. E il cantone di Zurigo prevede di utilizzare solo la metà dei vaccini forniti entro la fine del mese.

In altri cantoni, invece, la vaccinazione procede spedita e senza intoppi, fra cui il canton Ticino: "In alcuni Cantoni abbiamo risultati eccezionali, ad esempio in Ticino", ha dichiarato Nora Kronig, vicedirettrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica, alla "NZZ am Sonntag". Non commenta tuttavia le possibili conseguenze per i Cantoni che sono in ritardo.

I cantoni che sono troppo lenti per vaccinarsi potrebbero ricevere meno dosi, riporta il domenicale zurighese, sulla base di fonti vicine al Consiglio federale. Un cantone che amministra meno del 50% delle dosi ad esso assegnate potrebbe addirittura essere privato del tutto dei vaccini contro il coronavirus.

Tuttavia, la campagna di vaccinazione soffre anche di ritardi nella consegna del vaccino. Nel "SonntagsBlick", Dan Staner, direttore di Moderna Europe, è ottimista: "7,5 milioni e mezzo di dosi ordinate da Berna saranno consegnate in tranche fino all'estate del 2021. Se tutto va secondo i piani, poco meno della metà della popolazione potrebbe essere vaccinata con il nostro vaccino entro l'estate".

Spiega inoltre che la Svizzera, il primo Paese a scegliere il vaccino di Moderna, non riceverà un trattamento preferenziale: "Ogni Paese merita di essere trattato allo stesso modo. Non immagazziniamo vaccini e li consegniamo solo quando un paese li ordina".

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