Sport, 17 gennaio 2021

Che fine ha fatto il Lugano? Una settimana… da incubo

4 sconfitte in 5 partite, 20 gol subiti e 10 realizzati stanno sollevando diversi dubbi in merito alla squadra di Pelletier

LUGANO – Il 2021 si era aperto alla grande per il Lugano, capace di imporsi sia a Davos, per la seconda volta in pochi giorni, sia in casa al cospetto del Langnau. C’era euforia e gioco in casa bianconera, i ragazzi di Pelletier si muovevano all’unisono sul ghiaccio, stritolando e non lasciando scampo ai rivali in pista. Poi… poi dalla doppia trasferta di Ginevra qualcosa è cambiato e i limiti della formazione sottocenerina sono venuti a galla in maniera rumorosa, netta e fragorosa.
 
Non può essere un caso se i bianconeri nelle ultime 5 partite disputate sono caduti 4 volte e, fatta eccezione per la sfida disputata e persa a Zurigo, non sono praticamente mai entrati in partita. Partendo dai match disputati a Les Vernets, nonostante in entrambe le occasioni si fossero portati in vantaggio, fino ad arrivare alla disastrosa prova messa sul ghiaccio di casa contro lo Zugo venerdì.
 
20 reti incassate nelle ultime 5 partite, 10 quelle realizzate e la sensazione che quando questa squadra va sotto nel risultato difficilmente riesca a reagire e recuperare. Venerdì contro i Tori, reduci (è giusto sottolinearlo) da una serie infinita di partite a punti, la resistenza della difesa bianconera è durata 19”: tanto ci ha messo Diaz a superare
per la prima volta Schlegel. Da lì in poi tutto si è sgretolato, tanto da chiudere il primo tempo sotto per 0-4!
 
Non resta che capire se il vero Lugano sia questo (ci si augura ovviamente di no) o questo sia solo un periodo di appannamento, ma i fatti parlano chiaro e dicono che in difesa, specie dopo i forfait di Riva e Heed, la squadra fa acqua da tutte le parti – Loeffel al momento è assolutamente in difficoltà – e in attacco la luce di Arcobello, tra le altre, sembra essersi spenta. Il casco giallo non va a bersaglio da 14 partite: una serie infinita per uno come lui che, seppur riesca a fornire assist con una certa regolarità, dovrebbe trascinare i suoi a suon di gol.
 
Ovviamente tra i tifosi sta crescendo un senso di impotenza e di rassegnazione, tanto che qualcuno inizia a borbottare anche quando si tocca la tematica Pelletier. Vero, questa squadra sembra aver perso il carattere e la voglia di lottare in questa settimana da incubo, ma incolpare l’head coach in questo momento sembra davvero fuori luogo. Specie in una stagione del degenere quando, tra covid, quarantene, rinvii e recuperi tutto può cambiare in poco tempo. Ecco… a Lugano c’è bisogno che questo “tutto” cambi al più presto.

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