Svizzera, 11 gennaio 2021

Le FFS condannate a risarcire un ex dipendente licenziato per "jihadismo"

"Le FFS, sotto pressione, dato il contesto securitario, hanno visto nel ricorrente un simpatizzante jihadista o estremista e quindi hanno cercato un motivo per il licenziamento". Una recente sentenza del Tribunale amministrativo federale ha ritenuto che le FFS hanno sbagliato a licenziare un collaboratore distaccato a Ginevra e poi a Losanna, dove si occupava della sorveglianza del traffico ferroviario, ha riportato domenica "Le Matin Dimanche".

Nel 2017, l'uomo aveva, tra le altre cose, trasmesso un video di un attacco terroristico a Barcellona. Questo aveva aumentato notevolmente le preoccupazioni dei suoi capi, i quali oltre a licenziarlo con effetto immediato, hanno anche allertato la polizia vodese, la cui unità d'elite ha arrestato l'uomo franco-marocchino in una stazione di servizio davanti alla moglie e il figlio.

Le FFS sono quindi state condannate a pagare sei mesi di stipendio lordo al suo ex collaboratore. Tuttavia, il tribunale ha stabilito che il datore di lavoro non ha sbagliato a rimuovere il dipendente dal centro nevralgico che occupava perché "in caso di dubbio, la sicurezza ferroviaria deve avere la precedenza". Ma secondo il tribunale, il licenziamento con effetto immediato è stato sproporzionato.
Interrogato nel 2017 da "20 minutes", l'uomo si era sentito denigrato da questa vicenda. "Ho intenzione di presentare denuncia. In rete la mia immagine è associata al terrorismo. Professionalmente e socialmente, sono rovinato", ha detto. Anche la moglie aveva denunciato le condizioni dell'arresto in un'area di servizio autostradale quando la famiglia stava andando a comprare i regali di Natale: "Nostro figlio aveva quattro anni. Pensava che la polizia avrebbe ucciso i suoi genitori sull'autostrada. Di notte, aveva gli incubi".

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