Sport, 20 dicembre 2020

Il Lugano sorprendere tutti… anche il Covid. L’Ambrì sembra ritrovarsi

Il successo di Bienne di venerdì non era assolutamente scontato per una squadra reduce da 20 giorni di stop. I ragazzi di Cereda, dopo due KO brutti, hanno ritrovato ritmo e grinta

LUGANO/AMBRÌ – 20 giorni senza partite, 10 giorni senza hockey per poi ritornare in pista quantomeno per allenarsi, dopo aver combattuto praticamente un focolaio di Coronavirus: il come back del Lugano nel campionato di LNA poteva sembrare alquanto complicato, pensando che Chiesa e compagni venerdì si recavano in casa del Bienne, reduce dal 7-1 rifilato in settimana all’Ambrì.
 
Eppure il Lugano, ancora una volta, ha stupito tutti. Non era la prima volta che la truppa bianconera si fermasse a causa del Covid, ma per la prima volta tutta la squadra non si era potuta allenare. Chi si aspettava una scoppola in quel della Tissot Arena è rimasto, positivamente, sorpreso anche se la condizione fisica non poteva essere ovviamente al top. L’1-2 tremendo di inizio partita firmato Bürgler-Bertaggia ha mostrato che questa squadra ha qualità, geometrie, intensità e gioco… il pazzesco secondo tempo, passato praticamente in trincea, ha messo in evidenza che questo Schlegel è e può essere un vero valore aggiunto. Dopo Elvis il Lugano ha trovato un altro grande portiere?
 
I 2 punti ottenuti all’overtime sull’asse Arcobello-Heed hanno un valore pazzesco, non tanto per la classifica che è assolutamente illeggibile e indecifrabile vista la differenza di match disputati tra tutte le formazioni di LNA, ma soprattutto per il morale e la testa di una squadra che ha dovuto lottare in più occasioni contro un virus subdolo che non ammette distrazioni. Domani a Zugo potrebbe arrivare un’importante risposta in merito alla tenuta del gruppo, anche se la condizione fisica non potrà essere brillante.
 
Pochi km più a nord, invece, l’Ambrì nonostante il KO di venerdì proprio contro i Tori all’overtime, può comunque accennare un sorriso. Davvero troppo brutto e irriconoscibile contro Langnau e soprattutto Bienne, il gruppo leventinese è tornato a mostrare quella grinta, quell’attitudine e quella forza mentale e fisica tanto cari a Luca Cereda. Certo, c’è da mangiarsi le mani per aver visto evaporare una vittoria a portata di mano fino al 59’30, c’è da rammaricarsi a ripensare alle occasioni avute anche nell’overtime, ma dalle parti della Valascia si può guardare con un po’ più di ottimismo al derby di mercoledì alla Cornèr Arena.
 
Con un Ciaccio formato saracinesca e con un Nättinen di nuovo a disposizione… tentare di andare a conquistare Lugano, dopo aver perso tutti i derby giocati fin qui in stagione, non dovrebbe essere un’utopia.

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