Svizzera, 12 dicembre 2020

Frontaliere condannato a 20 anni di carcere per aver ucciso una prostituta

Un lavoratore frontaliere francese di 33 anni è stato condannato venerdì a 20 anni di carcere dal tribunale penale del Doubs di Besançon, in Francia, per aver picchiato e accoltellato a morte una giovane prostituta rumena nel 2016 a Sullens, nel canton Vaud.

Come riporta "LeMatin", dopo tre giorni di udienze il tribunale ha giudicato l'uomo, un'ex guardia giurata, colpevole dell'omicidio della diciottenne, il cui corpo nudo era stato ritrovato nei boschi pressi di Frasnois, nel Giura francese e vicino al confine svizzero. L'uomo viveva con la moglie e il figlio a Mouthe, Doubs, in Francia, al momento dei fatti e ha sempre contestato di aver ucciso la diciotenne.

Secondo la sua versione dei fatti, i due avevano appena avuto una relazione sessuale quando due uomini sono apparsi e l'hanno uccisa, prima di costringerlo di "fare tutto il necessario" per liberarsi del corpo. Ha poi trasportato e scaricato il corpo sfigurato nei boschi di Franois. I suoi avvocati avevano chiesto l'assoluzione.

L'accusa aveva invece chiesto 30 anni di carcere e ha cercato di smontare la tesi difesa dall'imputato che dei magnaccia erano coinvolti nell'omicidio. Il corpo della vittima è stato trovato il 15 dicembre 2016, con 26 coltellate, il volto irriconoscibile e con le ossa del viso e i denti rotti da una moltitudine di colpi.

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