Sport, 29 novembre 2020

Il Lugano si prende un weekend di pausa

Due KO nel breve volgere di 24 ore hanno fatto sorgere qualche dubbio sul gruppo di Pelletier, apparso abulico e in involuzione per quanto riguarda il gioco

LUGANO - Non è il caso di parlare di crisi, ci mancherebbe. Ma due sconfitte così il Lugano in questo avvio di stagione non le aveva mai subite. E se la battuta d’arresto di Bienne era da addebitare più che altro alle disattenzioni difensive, quella di ieri sera contro lo Zurigo a domicilio (1-5) ha fatto suonare il campanello d’allarme.

I bianconeri hanno subito infatti una vera e propria lezione dalla capolista Zurigo e, quel che è peggio, hanno fatto denotare una chiara involuzione di gioco. L’inizio di Schlegel e soci è stato da incubo: in soli 6 minuti i Lions sono infatti passati sul 3-0 (grazie ai gol di Hollenstein, Prassl e Krüger) e hannomesso la partita sui binari giusti. Il Lugano è andato completamente in
tilt,concedendo ritmo e spazi ai loro blasonati rivali, a cui non è parso di vero di trovarsi di fronte ad un avversario così poco ispirato. Nel secondo tempo la partita è parsa più equilibrata anche se ogni volta che il disco entrava nel terzo dei ticinesi, il panico saliva alle stelle.

Il Lugano, insomma, ha manifestato un’incredibile incapacità di ragionare e cercare le soluzioni migliori per sottrarsi al forcing degli ospiti. Malgrado ciò a quattro secondi dal 40’ Herburger ha segnato l’1-3 che sembrava ridare speranza agli uomini di Pelletier. Nell’ultimo tempo però Hollenstein ha chiuso i conti al 50’.

Per i bianconeri un week end a zero. E ora qualche dubbio cominciano ad affiorare.

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