Svizzera, 28 novembre 2020

Una famiglia di rifugiati è costata più di 1,3 milioni di franchi ad un piccolo comune zurighese

1,3 milioni di franchi in 5 anni. È il costo che un comune del canton Zurigo ha dovuto pagare per una singola coppia di rifugiati, poi diventata famiglia, arrivati 5 anni fa in Svizzera, una spesa esorbitante che ha provocato un buco finanziario nelle casse comunali. Lo rileva un'inchiesta del portale "20 minuten", che ripercorre la travagliata, e costosa, permanenza di una famiglia di 5 rifugiati in un non specificato comune del canton Zurigo.

La coppia dopo il suo arrivo in Svizzera ha avuto tre figli, ma la relazione tra i due genitori si è deteriorata al punto che le autorità decidono di separarli in due abitazioni diverse, ciò che comporta un aumento della spesa di alloggio pari a 80'000 franchi. Ma apparentemente ciò non è bastato a riportare la calma all'interno della famiglia, e allora viene deciso di trasferire la madre in una residenza protetta per donne. Costo dell'operazione: 75'000 franchi.

A quel punto i tre figli rimangono però senza genitori che se ne occupino, ed è quindi necessario fare a capo a pedagoghi che li possano seguire. Nei due anni che quest'ultimi erano impiegati, la fattura per il comune di 106'000
franchi. A queste spese, vanno aggiunte 11'000 franchi pagati per costi dentari, oltre alle spese ordinarie (vitto, alloggio) e altri costi minori. In totale al piccolo comune zurighese questa singola famiglia è costata più di 1,3 milioni di franchi in 5 anni di permanenza.

Le autorità comunali, interpellate da "20 minuten", non hanno voluto esprimersi per motivi di privacy. A dare qualche spiegazione è stato invece Markus Kaufmann della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale, secondo cui i costi esorbitanti a cui si trovato di fronte il piccolo comune sono dovuti dalla necessità di seguire i bambini, la cui protezione ed educazione fa lievitare i costi. Un altro problema, secondo Kaufmann, è che il comune deve sostenere praticamente tutte le spese mentre a suo avviso essere dovrebbero essere suddivise con altri comuni, il cantone e eventualmente la Confederazione. Quest'ultima partecipa alle spese causate dai rifugiati con un forfait di 1500 franchi al mese per persona durante i primi 7 anni di permanenza, ma, evidentemente, ciò non è bastato ad evitare il buco finanziario del piccolo comune zurighese.


Guarda anche 

STOP AL PROGETTO PILOTA per i migranti indisciplinati. Stefano Tonini: “Chi è violento, vandalizza o crea disordini va allontanato”

Balerna/Chiasso – Il progetto pilota per un’area separata al CFA di Pasture dedicata ai richiedenti asilo indisciplinati è stato sospeso. Decisione ...
19.02.2026
Ticino

Ucraina voleva chiedere asilo in Svizzera dall'Italia, ma dovrà tornare indietro

I cittadini ucraini non possono più scegliere liberamente il paese in cui chiedere asilo, se in precedenza avevano ricevuto protezione in un altro paese. Lo ha sta...
17.02.2026
Svizzera

Sanzionato dall'UE, Jacques Baud riceve assistenza umanitaria dal Belgio

Il Belgio ha concesso asilo umanitario all'ex colonnello svizzero Jacques Baud. Residente a Bruxelles, Baud è stato sanzionato a dicembre dall'Unione Europ...
09.02.2026
Svizzera

«Anche se la sinistra sostiene il contrario, la violenza domestica è soprattutto un problema legato all’immigrazione»

Il messaggio pubblicato dall’UDC Ticino sui social non lascia spazio a interpretazioni e riporta al centro un tema che molti preferiscono evitare. Secondo il par...
11.02.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto