Svizzera, 07 settembre 2020

Sostiene di vivere nel terrore a causa del marito ma il tribunale non le crede

Una donna kosovara residente nel canton Vaud ha denunciato il marito per presunti maltrattamenti, ma il giudice del tribunale di prima istanza non le ha creduto.

"Questo è successo a porte chiuse. È la versione di un uomo contro l'altro". Così un procuratore del canton Vaud ha giustificato la sua decisione di respingere la denuncia di una donna kosovara, che sostiene di vivere nel terrore da quando è arrivata in Svizzera dal 2012 dopo un matrimonio combinato con un connazionale, che viveva qui con i suoi figli. Fin dall'inizio, la donna sarebbe stata oggetto di violenza. Il marito l'avrebbe addirittura stata presa a calci quando era incinta, il che ha causato un aborto spontaneo. In un'altra occasione, l'uomo le avrebbe infilato una forchetta nel braccio perché aveva svegliato i suoi figli facendo cadere un piatto.

Mentre la famiglia era in Kosovo, il marito avrebbe confiscato i documenti della moglie e della figlia per constringerle a rimanere nel loro paese d'origine dove sarebbero state sterilizzate. Infine, avrebbe minacciato di uccidere lei e la sua famiglia e la donna sarebbe stata regolarmente picchiata, insultata e costretta ad avere rapporti sessuali. Le era proibito di parlarne e non potva uscire da sola e regolarmente era stata costretta ad andare in Kosovo.

Tuttavia, il magistrato ha visto contraddizioni nel racconto della donna e una mancanza di prove mediche e così,non solo ha chiuso il caso, ma ha anche concesso 10'000 franchi al marito per pagare l'avvocato, che era stato nominato dal tribunale. Quando è stato presentato un ricorso, il tribunale cantonale era più curioso di far luce sul caso e ha quindi chiesto alla Procura di riaprire il caso.

Guarda anche 

Radicalizzato (e naturalizzato) in Svizzera, viene condannato a 15 anni di carcere in Francia

Un giovane bosniaco residente nel canton Vaud e detentore del passaporto svizzero è stato condannato venerdì a Parigi per aver progettato diversi attentati ...
16.01.2021
Mondo

Richiedente l'asilo minaccia il proprietario di un auto e poi morde un poliziotto

Mercoledì 13 gennaio la polizia della città di Winterthur ha arrestato un 24enne algerino che in precedenza aveva minacciato il proprietario di un’aut...
15.01.2021
Svizzera

In autostrada senza patente, si fa prendere da due radar nel giro di poche ore

Senza patente, un automobilista francese è stato preso da due radar nel giro di poche ore mentre viaggiava nella Svizzera occidentale. Martedì, nel primo po...
08.01.2021
Svizzera

"Veniamo in Svizzera per rubare belle macchine"

"Venivamo in Svizzera per rubare belle macchine, ma a volte non lo facevamo. Non ne avevamo voglia". Questa la confessione di un ventenne francese a processo do...
07.01.2021
Svizzera