Svizzera, 24 agosto 2020

Mercato del lavoro a ramengo

I disastri del virus cinese cominciano a manifestarsi. Eppure la casta eurolecchina…

Ma noo! Ma chi l’avrebbe mai detto! Improvvisamente, dai dati pubblicati nei giorni scorsi dall’Ufficio federale di statistica, si scopre che l’occupazione in tutto il Paese è in forte calo. Il peggiore degli ultimi 30 anni.

Il tasso di disoccupazione ILO a livello nazionale su base trimestrale è passato dal 4.2% al 4.6%. Particolarmente malmessi i giovani, il cui tasso di disoccupazione ILO è passato, sempre rispetto al trimestre precedente, dal 6.2% all’8.4%. Quindi un incremento del 35%, e scusate se è poco!

Ticino maglia nera

E’ manifesto che la situazione in Ticino è (e sarà) peggiore che nel resto del Svizzera. Non solo per i consueti motivi strutturali, ma anche perché le misure di lockdown da noi sono state più incisive e più durature che altrove. Dallo sfacelo sanitario si passerà a quello occupazionale. E ricordiamoci che in primavera ci siamo impestati per colpa della libera circolazione e delle frontiere spalancate con il Belpaese. Adesso cominciano a fare capolino le conseguenze occupazionali della crisi sanitaria. Come visto, la disoccupazione si sta impennando; in particolare quella giovanile. Ma presto sarà il turno dei lavoratori “maturi”: verranno lasciati a casa a frotte per assumere stranieri (frontalieri, nel caso del Ticino) a basso costo. Questo deleterio fenomeno è l’ennesimo regalo della libera circolazione delle persone voluta dalla partitocrazia PLR-PPD-P$$, Verdi-anguria ovviamente inclusi. Non lo scopriamo certo adesso.

Ma la crisi da virus cinese è evidentemente destinata a peggiorare le cose. Ed infatti la partitocrazia spalancatrice di frontiere, per turlupinare i cittadini, si è inventata anche la rendita-ponte per i disoccupati anziani, e questo proprio nell’imminenza del voto sulla libera circolazione del 27 settembre. Hai capito i soldatini della casta? Invece di impedire che i lavoratori “anziani” vengano licenziati e sostituiti da frontalieri, creano una nuova rendita assistenziale. Come se questi uomini e donne, che lavorano da una vita, ambissero a finire a carico dello Stato sociale! E’ ovvio che vogliono tutt’altro: ossia conservare il proprio posto
di lavoro! E questo risultato può essere ottenuto in un solo modo: facendo SALTARE la devastante libera circolazione!

L’invasione

Ormai l’abbiamo sentito in tutte le salse. Ci aspetta la più grave crisi economica del dopoguerra. Economica ed occupazionale. E’ pertanto evidente che, in queste condizioni, la preferenza indigenza è essenziale. I posti di lavoro in Svizzera vanno prioritariamente riservati ai lavoratori svizzeri. Non solo: visto che nel Belpaese saranno messi assai peggio di noi, l’assalto alla diligenza del mercato del lavoro ticinese è scontato. Ed evidentemente, pur di lavorare, gli italiani colpiti dalla crisi saranno pronti a venire in Ticino accettando paghe ancora inferiori, ma che nel Belpaese permettono di vivere; da noi invece no. Sostituzione e dumping salariale conosceranno quindi un’impennata.

I nostri interessi

Nella crisi incombente, la preferenza indigena è una necessità vitale. E’ ora che la Svizzera cominci a fare gli interessi dei propri cittadini, invece di fare sempre quelli degli stranieri, in preda ad un perenne raptus calabraghista. Proprio la pandemia da virus cinese ci ha mostrato che i paesi UE, in caso di necessità, se ne impipano alla grande di accordi e di regolamenti, e fanno quello che vogliono. E noi, che della DisUnione europea non siamo membri, dovremmo tollerare di farci invadere da lavoratori stranieri quando in casa nostra, tra i nostri concittadini, la disoccupazione schizza alle stelle? Ma anche NO!

Già approvata

La preferenza indigena è già approvata 2014 è già stata approvata dal popolo nel 2014. Ma la partitocrazia eurolecchina, come ben sappiamo, rifiuta di applicare la volontà popolare e viola la Costituzione. Il 27 settembre, votiamo Sì all’iniziativa “di limitazione'’ affinché quanto già deciso dai cittadini - e già votato dal 70% dei ticinesi! - oltre 6 anni fa diventi finalmente realtà. Alla faccia della casta e della stampa di regime!

#swissexit 

Lorenzo Quadri / MDD

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