Mondo, 27 luglio 2020

Un altro centinaio di migranti fugge dalla quarantena, "così non si può continuare"

Non ha fine l'emergenza migranti senza fine in Sicilia con gli sbarchi che si moltiplicano e le autorità che non riescono a far fronte alla situazione, situazione ulteriormente complicata dalla pandemia di Coronavirus. Uno dei problemi principali è proprio l'applicazione della quarantena, con i migranti sbarcati che vengono praticamente messi in quarantena ma che le autorità italiane non riescono a fare rispettare. E dopo il caso di una trentina di migranti fuggiti a Pozzallo (vedi articoli correlati), questa volta nella giornata di domenica è addirittura un centinaio di migranti ospiti di una struttura siciliana ad aver fatto perdere le sue tracce.

E mentre da parte delle forze dell'ordine sono scattate le ricerche a tappetto per tutto il territorio per cercare di trovare i migranti fuggiti le autorità locali lanciano l'allarme sulla situazione che si sta facendo sempre più ingestibile. A partire dal sindaco di Caltanissetta, località in cui si trova il Cara da cui sono fuggiti i migranti, il grillino Roberto Gambino il quale oltre a voler rassicurare i cittadini lancia un grido di allarme all'indirizzo del governo italiano.
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“Chiederò al Governo di non inviare più immigrati a Pian Del Lago. Sono tutti negativi ai tamponi, ma non è questo il punto – dice Gambino, citato da "Il Giornale" -. Chiedo la massima sicurezza della struttura. Perché in questo modo non si possono contenere. Ho appurato che 10 di loro sono stati individuati e riportati al centro e di questo ho ringraziato il questore. Ma così non si può continuare”.

Propositi simili sono stati espressi anche dall’assessore alla Sanità della Regione Siciliana Ruggero Razza che afferma a IlGiornale.it: “Su tutti i migranti che arrivano in Sicilia assicuriamo un controllo sanitario che, grazie all'ordinanza del presidente Musumeci, individua specifici obblighi. Ma la nostra Isola non può pagare il prezzo di politiche sbagliate che hanno comportato l’aumento degli sbarchi. "Siamo la frontiera d’Europa e pretendiamo rispetto. Questo grido di denuncia, accanto a tutte le comunità interessate, il presidente della Regione lo porterà mercoledì alla commissione Schengen".


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